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Privatizzazione Sac, Gianni punta l’indice sul silenzio del Libero Consorzio

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“Cedere lo scalo di Catania senza pretendere un seggio in CdA, impegni infrastrutturali vincolanti e una perizia della Corte dei Conti significa svendere il nostro futuro fino al 2049”

“Nessun atto concreto per tutelare la provincia di Siracusa da parte del Libero Consorzio in merito alla privatizzazione della SAC, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso”.

Questo l’incipit di una lettera aperta del sindaco del Comune di Priolo, Pippo Gianni, indirizzata al presidente del Libero Consorzio comunale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, ai sindaci dei Comuni della provincia di Siracusa, ai deputati nazionali e regionali e, per conoscenza, al presidente della Regione siciliana, Renato Schifani.

“Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – scrive Gianni  – ha approvato lo schema per la procedura di selezione per la cessione del pacchetto azionario di maggioranza di SAC e sta per compiersi dunque un “furto con destrezza”.

“L’ingresso di ADQ, fondo sovrano degli Emirati Arabi Uniti – prosegue – non è un normale investimento privato. È l’acquisizione di un’infrastruttura strategica nazionale da parte di un governo estero. Chiedo pubblicamente se sia stata attivata la normativa sul Golden Power.

La soglia minima del 20% di capitale pubblico – prosgue – non è un dettaglio, e il Libero Consorzio, con il suo 12,13%, ne è il garante strutturale. Perché non è stato richiesto l’accesso formale agli atti?

Siamo la provincia con la maggiore crescita del PIL in Italia (+44,7%) – conclude il sindaco di Priolo – e cedere lo scalo di Catania senza pretendere un seggio in CdA, impegni infrastrutturali vincolanti e una perizia della Corte dei Conti significa svendere il nostro futuro fino al 2049″.

 

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