Per l’amministrazione è tra le più importanti opere di rigenerazione urbana
Inaugurato stasera il nuovo waterfront di Siracusa allo Sbarcadero Santa Lucia: 14.000 metri quadrati, di cui 1.500 di aiuole con alberi e spazi a vocazione principalmente pedonale, che ospitano un’ampia piazza sul mare, una passeggiata sul lungomare affiancata ad una corsia carrabile a traffico limitato.
Il taglio del nastro ha avuto luogo dal nuovo accesso aperto da viale Regina Margherita.
Tutto, dallo stile alle scelte di colore e dei materiali, è coerente con gli altri lavori di riqualificazione realizzati nel quartiere.
L’arredo urbano è integrato al disegno degli spazi ed è omogeneo nei materiali utilizzati: le panche sono costituite da blocchi di calcestruzzo rivestiti interamente da lastre della stessa pietra utilizzata per la pavimentazione oltre a quelle con schienale. Il progetto ha previsto, inoltre, l’installazione di elementi di arredo urbano, come cilindri in ghisa.
L’intervento è costato poco più di 3 milioni, 2,6 dei quali finanziati con fondi del Piano di azione e coesione 2014-20; la parte rimante è stata coperta da un mutuo e dalle somme provenienti dal ribasso d’asta.
Non è stato un intervento semplice ma, nonostante alcuni imprevisti, non ultimo quello legato alla mareggiata del ciclone Harry, il completamento è sostanzialmente rientrato nei tempi.
Oltre al taglio del nastro, l’inaugurazione, evento aperto a tutti, ha visto con doppia replica, l’’esibizione del musicista e cantautore siracusano Ernesto Marciante, una sfilata delle creazioni della sartoria sociale “Le tele di Aracne” (un’exhibition dei dieci abiti più rappresentativi della collezione 2026) e la messa in scena delle spettacolo “Oltre Atene – Madre di Guerra”, diretto da Giuliano Peparini, per uno show corale con 150 performer sul palco.
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