E’ stata depositata da un gruppo di 5 deputati regionali, chiedendo l’inervento del Garante per l’infanzia e l’adolescenza
Interpellamza urgente, al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, presentata dai deputati Carta, Di Mauro, Lombardo, Balsamo e Primavera sul rifiuto di una bimba di 7 anni a lasciare la famiglia ex affidataria pre adottiva siracusana dove ha trascorso gli ultimi 4 anni per unirsi alla madre biologica, come prevede il decreto del Tribunale per i minorenni.
Nell’interpellanza si chiedono chiarimenti e interventi immediati.
“La bambina – si legge nell’interpellanza -arrivata all’età di tre anni dopo un viaggio via mare e priva di qualsiasi riferimento familiare, è stata inizialmente accolta in una casa famiglia. In seguito, il Tribunale per i minorenni di Catania, ha disposto il suo affidamento a una coppia regolarmente inserita nei percorsi di adozione, con l’obiettivo di garantirle stabilità affettiva, continuità relazionale in un contesto familiare idoneo al suo percorso di crescita.
Dopo tre anni di permanenza stabile e radicata presso la famiglia affidataria – prosegue -il Tribunale per i minorenni di Catania, con sentenza n. 247 del 17 luglio 2025, ha disposto il ricongiungimento della minore con la madre biologica, revocando l’affidamento in corso.
La minore, tuttavia, – viene evidenziato – ha manifestato in modo chiaro la volontà di non essere allontanata dalla famiglia affidataria, opponendo una forte resistenza al trasferimento presso una “famiglia ponte” predisposta per accompagnare la fase di ricongiungimento”.
L’interpellanza chiede di verificare: se il Garante per l’infanzia e l’adolescenza sia stato informato della vicenda e se abbia attivato le necessarie verifiche. Inoltre, si sollecita l’immediata attivazione del Garante qualora questi non sia a conoscenza dei fatti esposti, al fine di accertare il rispetto delle procedure e la piena tutela del superiore interesse della minore.
Viene inoltre richiesto quali iniziative urgenti si intendano adottare per garantire la protezione della minore, alla luce delle conseguenze già emerse sul piano psicologico.
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