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Bimba di 7 anni in bilico tra la famiglia affidataria e la madre biologica: la vicenda approda alla Camera

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Interrogazione del deputato di Azione, Matteo Richetti

Approda alla Camera la vicenda della bimba di 7 anni e del percorso di ricongiungimento familiare che in questi giorni sta sollevando forti dubbi a Siracusa con la piccola assolutamente contraria ad essere allontanata dalla famiglia affidataria.

A presentare un’interrogazione ad hoc ai ministri competenti è il deputato Matteo Richetti di Azione.

Secondo quanto riportato nell’interrogazione, la bimba – collocata da anni presso una famiglia affidataria preadottiva – sarebbe stata progressivamente allontanata dal proprio ambiente di vita, dalla scuola, dalle relazioni affettive e dalle attività quotidiane, senza un adeguato progetto di accompagnamento e senza un reale coinvolgimento tra la famiglia affidataria e la madre biologica.

“Tale gestione- scrive Richetti – avrebbe determinato un evidente peggioramento del benessere psicologico della bambina, culminato nel rifiuto della frequenza scolastica.

Particolare allarme – prosegue il senatore -desta la decisione, assunta all’inizio di aprile, di procedere al trasferimento coattivo della minore presso un nuovo nucleo affidatario, misura giustificata dai servizi territoriali come necessaria al ricongiungimento con la madre biologica”.

Le difficoltà del percorso, come evidenzia l’interrogazione,  non sarebbero imputabili alla famiglia affidataria, bensì a carenze organizzative e gestionali degli stessi servizi incaricati.

“Ulteriore criticità riguarda l’assenza, nel provvedimento di ricongiungimento, di misure idonee a garantire la permanenza della madre sul territorio nazionale, condizione essenziale per assicurare la continuità affettiva della minore e prevenire il rischio di un ulteriore sradicamento”.

Da qui la richiesta ai Ministri competenti “di verificare con urgenza la correttezza delle procedure adottate e la tutela effettiva dei diritti della minore, valutando anche la sospensione temporanea del ricongiungimento qualora necessario; di considerare l’adozione di misure che garantiscano la permanenza sul territorio della madre biologica fino alla conclusione del percorso e di promuovere una consulenza specialistica per accertare l’impatto psicologico delle condotte descritte e individuare modalità di ricongiungimento realmente rispettose delle esigenze della minore.

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