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Controllo di vicinato: protocollo d’intesa della Prefettura con i 7 Comuni montani

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Si consolida un modello di sicurezza partecipata, fondato sulla collaborazione tra istituzioni e cittadini

Sottoscritto, questa mattina in Prefettura, il Protocollo d’intesa per il “Controllo di vicinato” con i sindaci dei Comuni di Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Cassaro, Ferla, Palazzolo Acreide e Sortino alla presenza dei vertici delle Forze dell’Ordine.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle strategie di sicurezza integrata ed è finalizzata a rafforzare le condizioni di sicurezza urbana e la vivibilità dei territori, attraverso il coinvolgimento attivo della cittadinanza.

Il progetto, condiviso in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stato sviluppato anche a seguito dei recenti episodi di furti e danneggiamenti registrati in alcune aree dei Comuni aderenti, che hanno evidenziato l’esigenza di implementare ulteriori strumenti di prevenzione e controllo del territorio.

Con la sottoscrizione del Protocollo si consolida un modello di sicurezza partecipata, fondato sulla collaborazione tra istituzioni e cittadini, volto a integrare l’azione delle Forze di Polizia con forme di osservazione diffusa e responsabile.

Fulcro dell’iniziativa è la costituzione di “gruppi di controllo del vicinato”, composti da cittadini volontari, con il compito di segnalare, per il tramite dei coordinatori individuati dalle Amministrazioni comunali, situazioni anomale o comportamenti sospetti alle Forze di Polizia.

L’attività dei cittadini si configura esclusivamente come vigilanza passiva, basata sull’osservazione e sulla tempestiva comunicazione di elementi di interesse.

Il Protocollo disciplina altresì gli impegni delle parti: i Comuni provvederanno alla promozione del progetto, alla costituzione dei gruppi e al raccordo con la Polizia Locale; la Prefettura assicurerà il coordinamento e il monitoraggio periodico dello stato di attuazione del progetto e le Forze di Polizia garantiranno periodici incontri per un’adeguata formazione dei “coordinatori”, fornendo supporto informativo e operativo.

Il Protocollo avrà durata biennale, con verifiche periodiche sullo stato di attuazione e la possibilità di estensione ad ulteriori Comuni della provincia.

 

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