Il gesto sembrerebbe originato da un credito per lavori edilizi effettuati in passato e vantato da uno degli arrestati nei confronti delle vittime
Arresti domiciliari per due persone ritenute responsabili dell’attentato eseguito il 1 febbraio scorso ai danni di un negozio di elettrodomestici di via Cappellini, ad Avola.
I due sono indagati per danneggiamento aggravato ed estorsione a mezzo ordigno esplosivo.
La ricostruzione degli investigatori del Commissariato di Avola individua un soggetto a bordo di un motociclo che ha piazzato l’ordigno davanti al negozio e lo ha fatto esplodere, danneggiando la saracinesca, la porta d’ingresso e numerosi elettrodomestici all’interno, oltre che tre autovetture in sosta e i vetri delle finestre delle abitazioni vicine.
L’analisi delle telecamere cittadine di videosorveglianza ha consentito di ricostruire il tragitto percorso dal motociclo e l’individuazione dei sospettati.
Ad entrambi sono stati contestati i reati di detenzione e porto in luogo pubblico di esplosivi con effetti detonanti che, per la deflagrazione generata, risultavano avere un rischio potenziale elevato e una micidiale portata offensiva.
Uno dei due è stato individuato come mandante, l’altro come esecutore che ha prima posizionato l’ordigno e che poi ha innescato la deflagrazione..
Inoltre, come il primo avrebbe successivamente offerto al secondo della sostanza stupefacente per sdebitarsi del favore ricevuto.
Entrambi sono stati, inoltre, indagati per estorsione aggravata in quanto il gesto sembrerebbe originato da un credito per lavori edilizi effettuati in passato e vantato da uno degli arrestati nei confronti delle vittime per costringerle a saldare il debito.
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