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Il Comune di Siracusa non dovrà pagare oltre 280mila euro di debiti contratti con una finanziaria da un suo dipendente e dalla moglie

siracusa

La Cassazione haannullato la sentenza del 7 novembre 2024 della la Corte d’appello di Catania

Il Comune di Siracusa non dovrà pagare i 282mila euro di prestisti personali (due per ciascuno) che un suo dipendente e la moglie avevano contratto con una finanziaria. La Cassazione ha infatti annullato la sentenza del 7 novembre 2024, con cui la Corte d’appello di Catania condannava il Comune a ottemperare al pagamento del debito in solido con i due coniugi.

La notizia è stata pubblicata su “La Sicilia”.

La vicenda prende le mosse 18 anni fa quando marito e moglie ottengono diversi prestiti da una finanziaria, con la garanzia del Comune attarverso la cessione del quinto dello stipendio e delega di pagamento al datore di lavoro.

Dopo il pagamento delle prime rate, iniziano i ritardi e i pagamenti si fermano del tutto a partire dal 30 novembre 2009.

Dopo l’assoluzione del Comune di Siracusa nel 2021 da parte del tribunale di Siracusa, la Corte d’Appello ha condannato al pagamento il Comune in solido con marito e moglie.

La finanziaria che sosteneva che il contratto di finanziamento era stato regolarmente notificato al Comune e che il Comune aveva versato le prime rate mensili.

Il Comune ha impugnato la sentenza e la Suprema Corte ha annullato la sentenza di secondo grado, decidendo nel merito

La finanziaria  è stata condannata a risarcire il Comune delle spede legali di primo, secondo grado e del giudizio di legittimità.

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