La sentenza si basa in particolare su due censure mosse dalla società ricorrente
Annullato, dalla terza sezione del Tar di Catania, il bando dalla Regione per l’affidamento della gestione integrata dei servizi al pubblico nei siti culturali della provincia di Siracusa.
Accolto il ricorso proposto dalla società Aditus S.r.l. contro l’assessorato regionale ai Beni culturali e la Centrale unica di committenza della Regione per il Decreto del 10 febbraio 2026 con cui è stata indetta la procedura aperta per l’affidamento in concessione della gestione integrata dei servizi al pubblico nei siti culturali della provincia di Siracusa per 4 anni e per un valore stimato di 6.518.941,54 oltre Iva.
La società che ha presentato ricorso basandosi su due censure: la prima di ordine economico (non sono stati presi in considerazione i ricavi previsti generati dalla concessione ma piuttosto il solo aggio spettante al concessionario). La seconda censura riguarda il sistema di emissione dei biglietti e di controllo degli accessi: la Centrale di committenza si è riservata di comunicare in un momento successivo all’aggiudicazione il software di cui l’Amministrazione si doterà per la gestione di tale attività.
Oltre ad annullare i provvedimenti impugnati, il Tar ha condannato gli assessorati coinvolti al al pagamento delle spese legali in solido per 5 mila euro oltre eventuali accessori di legge.
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