Oggi era l’ultimo giorno di scuola, il giorno della recita di fine anno a cui la bambina ha partecipato senza però poter prendere parte alla festa
Le urla, la determinazione della bimba di 7 anni a non volersi allontanare dalla famiglia siracusana ex affidataria preadottiva che l’ha cresciuta per 4 anni, piegate dall’esecuzione del prelievo con la forza.
Il provvedimento è stato eseguito stamattina nella scuola frequentata dalla bambina che negli ultimi due mesi si è opposta con forza al ricongiungimento graduale con la madre naturale imposto da una sentenza del Tribunale per i minori di Catania.
Oggi era l’ultimo giorno di scuola, il giorno della recita di fine anno a cui la bambina ha partecipato senza però poter prendere parte alla festa.
L’intervento è stato organizzato ed eseguito nonostante tutto. Fuori dal cancello tanti occhi a seguire ogni singolo gesto, ad ascoltare ogni urlo della bambina, attaccata disperatamente alle gambe di colei che l’ha cresciuta per 4 anni.
Per la piccola però era già scritta un’altra storia, un altro percorso a cui nessuno ha potuto opporsi. Una mossa fulminea ed era già dentro l’auto per essere portata chissà dove.
Resta solo il dolore straziante di coloro che per 4 anni sono stati la sua famiglia e di tutta la cerchia di parenti divenatati punti di riferimento per la piccola.
Ma non finisce qui: la sua mamma e il suo papà siracusani si trovano adesso costretti ad affrontare anche altre questioni che hanno portato ad una denuncia con accuse imfamanti e il divieto di avvicinamento.
Ma questa è un’altra storia, grave ma che passa in secondo piano rispetto alla consapevolezza per i genitori ex affidatari di non poter più, per il momento, aver con loro la piccola.
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