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61ma stagione

Debutto di Alcesti, donna straordinaria che si immola per amore

alcesti

Tragedia a lieto fine che celebra la generosità assoluta, il coreaggio e la dedizione della protagonista

Pubblico in piedi ad applaudire per diversi minuti il cast di “Alcesti” la tragedia di Euripide che ha segnato il debutto della 61. Stagione delle Rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa.

Protagonista Deniz Ozdogan, con lei Aldo Ottobrino (Admeto), Denis Fasolo (Eracle). Alcesti, per la regia di Filippo Dini, rimarrà in scena fino al 6 giugno. La traduzione di Elena Fabbro e le musiche composte da Paolo Fresu, eseguite ieri sera dal vivo dal celebre musicista.

Rappresenta la storia di una donna straordinaria che si immola sull’altare dell’amore immenso per il marito, decidendo di morire al suo posto.

La scena di Gregorio Zurla è una “grande villa, imponente; non accogliente, ma prevaricante. Una asettica dimora che vede in scena anche attrezzi da palestra, una piscina, ma che rappresenta l’animo vuoto del suo proprietario: più dedito all’adorazione di sé stesso e delle cose che possiede che allo spirito”.

E poi c’è lei, Alcesti, immensa nella sua generosità che anche negli ultimi momnti prima di morire, si preoccupa per i figli e che strappa al marito la promessa di non risposarsi mai più.

Dopo la sepoltura e nei momenti della massima disperazione, Eracle riporta tra i vivi Alcesti e Admeto scopre che si tratta di sua moglie, ma che dovrà restare in silenzio per tre giorni prima di essere restituita del tutto alla vita.

“Penso alla tragedia di Euripide – sostiene il regista Dini – e non posso non pensare, oggi, al percorso della donna
nella storia, dall’inizio dei tempi ad oggi, alla sua evoluzione, alle sue tragiche morti quotidiane, alla sua
possibilità di tornare indietro dall’orrore e poter affrontare finalmente, l’oggetto del suo infinito amore”.

I costumi sono di Alessio Rosati, i movimenti di Alessio Maria Romano, il disegno luci di Pasquale Mari. “Ciò che ho composto per Alcesti – sono le parole di Fresu – è l’esternazione del canto interiore che diviene coreutico. Un suono puro che si addiziona e che esplode amplificando i sentimenti”.

Alcesti rimarrà in scena a Siracusa fino al 6 giugno per poi partire in una tournée nazionale: dal 3 al 5
luglio al Teatro Grande di Pompei; il 17 e 18 luglio al Teatro Romano per il Teatro Ostia Antica Festival e il
17 e 18 settembre al Teatro Romano di Verona per l’Estate Teatrale Veronese.

Stasera, alle 19, il secondo debutto con la prima dell’Antigone diretta da Robert Carsen nella traduzione di Francesco Morosi.

Prima dell’inizio dello spettacolo, come è ormai tradizione, Francesco Italia, presidente dell’Inda, Marina Valensise, consigliere delegato e Daniele Pitteri, sovrintendente, hanno annunciato al pubblico il programma della 62°
Stagione di rappresentazioni classiche: dal 7 maggio al 27 giugno 2027 in scena Le Troiane di Euripide per la regia di Theodoros Terzopoulos nella traduzione di Alessandro D’Avenia, Filottete di Sofocle per la regia di Luca Micheletti nella traduzione di Walter Lapini e Uccelli di Aristofane per la regia di Davide Livermore, ieri presente a teatro, nella traduzione di Mauro Bonazzi.

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