Quattro nuove produzioni, le Metamorfosi di Ovidio all’Orecchio di Dionisio, una nuova mostra multimediale e poi incontri con registi, attori e studiosi
Quattro nuove produzioni, le Metamorfosi di Ovidio all’Orecchio di Dionisio, una nuova mostra multimediale e poi incontri con registi, attori e studiosi.
Ecco cosa prevede la Stagione 2026 al Teatro Greco di Siracusa.
Dopo il grande successo dell’anteprima riservata alle scuole con la messa in scena dell’Iliade diretta da Giuliano
Peparini che ha registrato 12 mila presenze in quattro giorni, la 61. Stagione di rappresentazioni classiche si aprirà venerdì 8 maggio con Alcesti di Euripide, diretta da Filippo Dini, nella traduzione di Elena Fabbro, con le musiche di Paolo Fresu che le eseguirà dal vivo proprio per il debutto dello spettacolo coprodotto con il Teatro Stabile del Veneto.
A interpretare il ruolo della protagonista sarà Deniz Ozdogan; con lei Aldo Ottobrino (Admeto), Denis Fasolo (Eracle); Alessio Del Mastro nel ruolo di Apollo, Luigi Bignone in quello di Thanatos, Sandra Toffolatti sarà l’Ancella, Bruno Ricci il servo, Carlo Orlando il capo del coro che sarà composto da Simonetta Cartia, Gennaro Di Biase, Riccardo Gamba, Lucia Limonta, Margherita Mannino, Carolina Rapillo, Ottavia Sanfilippo, Roberto Serpi, Chiarastella Sorrentino, Dalila Toscanelli.
Le scene sono firmate da Gregorio Zurla, i costumi da Alessio Rosati, i movimenti di Alessio Maria Romano, il disegno luci da Pasquale Mari. Alcesti rimarrà in scena fino al 6 giugno; lo spettacolo sarà poi allestito dal 3 al 5 luglio al Teatro Grande di Pompei, il 17 e 18 luglio al Teatro romano di Ostia Antica e il 17 e 18 settembre al Teatro Romano di Verona.
Il 9 maggio prima dell’Antigone di Sofocle per la regia di Robert Carsen nella traduzione di Francesco Morosi. A interpretare Antigone è Camilla Semino Favro mentre Paolo Mazzarelli è Creonte, Mersila Sokoli Ismene, Gabriele Rametta Emone, Graziano Piazza Tiresia, Ilaria Genatiempo Euridice, Pasquale di Filippo la guardia, Dario Battaglia il messaggero, Rosario Tedesco il capo coro, Elena Polic Greco e Maddalena Serratore le corifee.
Le scene sono di Radu Boruzescu, i costumi di Luis Carvalho, i movimenti di Marco Berriel, le musiche di Cosmin Nicolae, il disegno luci di Robert Carsen e Giuseppe Di Iorio. Antigone resterà in scena fino al 5 giugno.
Il 13 giugno debutta al Teatro Greco di Siracusa Àlex Ollé, regista catalano fra i fondatori della Fura dels Baus, che dirigerà I Persiani di Eschilo nella traduzione di Walter Lapini. Nel cast Anna Bonaiuto nel ruolo della regina Atossa, Alessio Boni in quello dello spettro di Dario, Giuseppe Sartori sarà il messaggero, Massimo Nicolini Serse, Marco Maria Casazza il capo del coro formato da Francesco Biscione, Fabrizio Bordignon, Nicola Bortolotti, Rosario Campisi, Francesco Migliaccio, Giovanni Nardoni, Antonello Cossia, Stefano Quatrosi e Michele Cipriani, Simonetta Cartia, Elena Polic Greco.
Le scene sono di Alfons Flores, i costumi di Lluc Castells, le musiche di Josep Sanou, il disegno luci di Marco Filibeck. Lo spettacolo sarà poi allestito dal 10 al 12 luglio al Teatro Grande di Pompei.
L’ Iliade, coprodotta in collaborazione con il Parco archeologico di Siracusa, tornerà in scena dal 14 al 27 giugno, con Vinicio Marchioni nel ruolo dell’Aedo, Giuseppe Sartori in quello di Achille mentre nel ruolo di Priamo vedremo Alessio Boni. In scena anche Jacopo Sarotti nel ruolo di Patroclo, Clara Borghesi e Giulia Acquasana che si alterneranno nel ruolo di Andromaca e oltre 80 artisti fra i quali anche gli allievi dell’Accademia dell’Inda e della Peparini Academy.
La traduzione dei versi tratti dall’Iliade è di Francesco Morosi, le musiche di Beppe Vessicchio, le scene di Lorenzo Russo Rainaldi, i costumi di Valentina Davoli e Silvia Oliviero, le coreografie di Gabriele Beddoni, il disegno luci di Francesco Angeloni e il videomapping di Vincenzo Villani mentre Elena Polic Greco è la direttrice del coro e Simonetta Cartia curano la direzione dei cori cantati.
Tutte le produzioni al Teatro Greco vedranno coinvolti gli allievi e le allieve dell’Accademia dell’Inda.
La Fondazione Inda parteciperà, dal 21 giugno al 5 luglio, alla rappresentazione speciale promossa dal Parco archeologico di Siracusa presso l’Orecchio di Dionisio, con la messa in scena di alcuni episodi delle Metamorfosi di Ovidio, sotto la direzione di Giuliano Peparini.
Il manifesto della 61. Stagione dell’Inda al Teatro Greco di Siracusa è firmato da Michelangelo Pistoletto, l’esponente dell’Arte Povera, e oggi uno fra i più importanti artisti contemporanei viventi, che ha realizzato ad hoc un’opera intitolata Theater.
Anche nel 2026 il pubblico dell’Inda al Teatro Greco di Siracusa potrà seguire gli spettacoli classici in lingua inglese, francese e spagnola grazie alla traduzione simultanea garantita attraverso l’intelligenza artificiale.
Inoltre, la collaborazione con la Struttura didattica speciale di Ragusa dell’Università di Catania, che ha permesso la traduzione dei testi della Stagione 2024 in giapponese, e dei testi della Stagione 2025 in arabo e in ebraico, quest’anno, sempre grazie al Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale, assicurerà la versione in lingua cinese dei testi in italiano degli spettacoli in scena Teatro Greco, che saranno tradotti da Denyang He, e pubblicati in volume dall’Inda.
Dal 10 maggio al 3 giugno nel teatro antico di Akrai a Palazzolo Acreide si terrà il Festival internazionale del teatro classico dei giovani, arrivato alla XXX edizione, alla quale parteciperanno anche quest’anno oltre 2000 studenti.
Sono 99 le rappresentazioni previste nel corso della programmazione, durante la quale saliranno sul palco studenti e studentesse provenienti da tutta Italia e anche da paesi europei come Grecia, Belgio, Francia e Lussemburgo.
Ad aprire il Festival, domenica 10 maggio, sarà il Liceo Don Milani di Acquaviva delle Fonti (BA) con lo spettacolo Lisistrata. A chiudere la rassegna, mercoledì 3 giugno, sarà invece la sezione Balestra dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico con l’Iliade.
Il manifesto dell’edizione 2026 è stato realizzato da Fabiana Pantaleo, studentessa della V Liceo del Liceo Artistico Majorana di Gela, nell’ambito di un progetto con Eni, main sponsor dell’Inda.
Tra le grandi novità di quest’anno ci sarà una mostra immersiva al Teatro Greco di Siracusa. Sotto il cielo degli Dei, grazie all’intelligenza artificiale, consentirà agli spettatori e ai visitatori del Parco archeologico della Neapolis di compiere un viaggio nel tempo attraverso la storia delle rappresentazioni classiche e dei suoi grandi protagonisti.
A Palazzo Greco, è aperta al pubblico, anche la mostra multimediale Orestea atto secondo. La ripresa delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa.
Proseguirà fino al 30 giugno, al Museo Archeologico Paolo Orsi, la mostra “Al di là del limite”, promossa dalla Fondazione in collaborazione con il Parco Archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai. L’esposizione propone un dialogo tra archeologia e teatro, mettendo in relazione reperti archeologici e materiali dell’archivio audiovisivo dell’Inda attraverso video, musiche e costumi di scena delle più celebri rappresentazioni classiche.
All’Orecchio di Dionisio, dal 30 maggio al 18 giugno si rinnova il ciclo di incontri a cura di Margherita Rubino, pensato per offrire al pubblico un’occasione di riflessione sui grandi temi della letteratura antica attraverso il dialogo con i testi del mondo classico.
Gli appuntamenti vedranno la partecipazione di ospiti d’eccezione come Luca Micheletti che dialogherà con
Francesco Morosi, Amanda Sandrelli con Margherita Rubino, Walter Lapini con Iacopo Gori e Caterina Mordeglia con Giuliano Peparini.
Gli appuntamenti all’Orecchio di Dionisio si concluderanno il 25 giugno, con Vincitori e vinti: la guerra e la fragilità della vita, un incontro promosso da Eni in collaborazione con Inda e il Parco archeologico della Neapolis. L’evento
vedrà la partecipazione di Anna Bonaiuto, Giulio Guidorizzi, Olimpia Imperio, Giuseppe Sartori ed Emanuele Trevi.
Il 22 maggio torna l’appuntamento con Agòn, il processo simulato promosso dal Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights e dall’associazione Amici dell’Inda in collaborazione con la Fondazione “Processo a Creonte – la scelta di Antigone” è il titolo dell’edizione 2026 che vedrà anche la partecipazione degli attori Paolo Mazzarelli e Camilla Semino Favro.
Dal 30 aprile al 31 dicembre, la Fondazione e Ortea Palace Hotel Sicily, Autograph Collection daranno vita a un ciclo di eventi che intreccia cultura, arte e tradizione nel cuore della Sicilia. Incontri con registi e attori, performance degli allievi e delle allieve dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico e un percorso fotografico dedicato alle rappresentazioni classiche del Teatro Greco di Siracusa prenderanno forma negli spazi dell’hotel, cornice d’eccezione per un dialogo vivo tra il teatro antico e la sensibilità contemporanea.
Il primo appuntamento è in programma oggi, 30 aprile, alle ore 18, con un dialogo con Robert Carsen e l’inaugurazione del percorso fotografico ospitato negli spazi di Ortea Palace Hotel Sicily.
La 61. Stagione al Teatro Greco di Siracusa ha il sostegno di Eni Spa, di BAPS – Banca Agricola Popolare di Sicilia Banca Partner, della Fondazione Oltre e di Ortea Palace Hotel Sicily, Autograph Collection.
Media partner sono Urban Vision, Rai Cultura, Rai Italia, Rai Radio 3 e Tgr Rai; si ringraziano Aeroporti di Roma e le tante aziende e i privati cittadini che anche quest’anno, in veste di mecenati e donatori, hanno voluto sostenere le attività dell’Inda.
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