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Violenza contro gli operatori del Pronto soccorso: “Necessario protocollo contro le aggressioni”

Violenza contro gli operatori del Pronto soccorso: "Necessario protocollo contro le aggressioni"

Appello alle istituzioni per mettere un argine deciso ai continui attacchi fisici e verbali cui sono sottoposti i professionisti della salute

Un protocollo contro le aggressioni e la violenza messa in atto ai danni del personale sanitario che preveda la denuncia d’ufficio senza far esporre in prima persona il lavoratore-vittima.

A chiederlo è il segretario provinciale della Fp Cgil sanità, Marco Salvo dopo l’ennesima aggressione ad un infermiere del Pronto soccorso di Siracusa.

“Domenica scorsa – scrive Salvo – è stato brutalmente aggredito un infermiere durante lo svolgimento del servizio al triage del Pronto soccorso, perché  l’utente non voleva essere sottoposto al tampone, che per prassi, viene eseguito prima di accedere alle cure di reparto.

Poche settimane prima – aggiunge – è toccato ad un’altra infermiera sempre del Pronto Soccorso; con loro tanti altri lavoratori della sanità che subiscono violenza verbale e fisica mentre svolgono un servizio dedito alla tutela e alla cura della salute dei cittadini.

Non possono più essere tollerati certi episodi di violenza nei confronti di chi mette a rischio ogni giorno la propria vita per aiutare gli altri. E tutto questo – prosegue – a circa un mese dalla scadenza dei contratti legati allo stato di emergenza con il Governo Regionale non si decide a far sapere a questi ‘eroi’ se avranno ancora un posto di lavoro”.

Da qui l’appello rivolto alle istituzioni, dal sindaco, all’Asp e all’Ordine degli Infermieri.

 

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