Alla base della protesta il mancato accordo sui contratti individuali di lavoro
Un’intera giornata di sciopero, per giovedì 21 maggio, dei lavoratori della BSF S.r.l., la società addetta alle pulizie nello stabilimento Isab.
Lo ha indetto la Fisascat Cisl territoriale al termine dell’ultimo confronto con l’azienda subentrata alla fine di aprile scorso.
Alla base della protesta il mancato accordo sui contratti individuali di lavoro proposti dalla BSF e che apportano alcune modifiche a quelli precedentemente applicati.
I lavoratori non hanno accettato la proposta della nuova azienda che, eliminando i turni notturni dopo la modifica degli orari di accesso della committente, ha spalmato il monte orario su sei giorni, dal lunedì al sabato, con
conseguente decurtazione oraria ed economica.
“Una impostazione che non viene incontro alle condizioni di vita e lavoro dei dipendenti – ha dichiarato Teresa Pintacorona, segretaria generale Fisascat – L’eliminazione del lavoro notturno pesa inoltre sulle previste indennità con la perdita delle ulteriori maggiorazioni previste dal CCNL Multiservizi”.
Lo sciopero è stato indetto dopo un nuovo confronto che non ha soddisfatto i lavoratori impiegati. Una vertenza aperta nel momento del cambio appalto, il 29 aprile scorso.
“Abbiamo provato in tutti i modi a far desistere la nuova azienda da questo programma di lavoro – ha concluso Pintacorona – Le nostre richieste non sono state accolte e i lavoratori, già in stato di agitazione da due settimane, hanno ribadito la loro ferma contrarietà a quanto proposto. Una mancanza di piena apertura che non consente a questo punto ulteriori margini di confronto”.
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