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Un numero telefonico a supporto degli anziani di Priolo

Un numero telefonico a supporto degli anziani di Priolo

Gli over 65 potranno richiedere un aiuto per commissioni fuori casa o anche per avere compagnia

Istituito al Comune di Priolo un numero telefonico, al quale potranno rivolgersi i residenti dai 65 anni in su per avere un aiuto nelle commissioni quotidiane, andare dal medico o fare la spesa, disbrigo pratiche, consegna di farmaci a domicilio.

Potranno anche semplicemente chiedere un po’ di compagnia o un piccolo aiuto in casa, come la preparazione di un pasto.

I volontari del Servizio Civile saranno a disposizione ogni lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 12, al numero 0931 779439.

Il martedì e il giovedì i volontari si occuperanno invece dei servizi esterni già in essere, come la visita alle comunità, alle case di riposo e ai centri di aggregazione dove faranno compagnia agli anziani, intrattenendoli con attività di tipo ricreativo.

Il progetto prevede anche la raccolta di dati e di esperienze vissute dagli anziani nel corso della loro vita trascorsa a Priolo, tramite l’ausilio di video e registrazioni audio. Queste esperienze porteranno all’organizzazione di un convegno in cui si discuterà proprio degli eventi raccontati dagli anziani, come ad esempio la nascita dell’autonomia comunale o del polo industriale.

Per l’avvio delle attività, i 4 ragazzi del Servizio Civile “Garanzia Giovani” sono stati ricevuti a Palazzo Comunale dal sindaco Pippo Gianni e dall’assessore alle Politiche Sociali, Diego Giarratana.

“L’obiettivo dell’iniziativa –  dice il sindaco Gianni – è di favorire il benessere delle persone anziane e accrescere la loro qualità di vita, in una prospettiva di mantenimento al domicilio, di sostegno alla vita relazionale e di protezione in caso di incapacità ad assolvere alle piccole incombenze quotidiane”.

“Il servizio – aggiunge l’assessore Giarratana – è rivolto prevalentemente ad anziani che non hanno familiari vicini e a quelli impossibilitati a muoversi da casa. Puntiamo anche a ridurre le situazioni di emarginazione sociale e culturale attraverso momenti di socializzazione con i giovani volontari”.

 

 

 

 

 

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