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Termoutilizzatori, Lukoil si tira indietro. Cafeo “Anteprima di crisi sociale”

Termoutilizzatori, Lukoil si tira indietro. Cafeo "Anteprima di crisi sociale"

Sulla stessa linea la deputata regionale Daniela Ternullo che come Cafeo teme la perdita di migliaia di posti di lavoro

“L’abbandono da parte di Lukoil dell’investimento multimilionario previsto proprio negli stabilimenti di Priolo Gargallo, rinunciando a partecipare alla manifestazione di interesse regionale per la costruzione di un termoutilizzatore di nuova generazione, rappresenta una notizia inquietante per il nostro territorio”.

A dirlo è il parlamentare regionale della Lega, Giovani Cafeo.

“Rinunciare a partecipare alla manifestazione di interesse regionale – dichiara il deputato della Lega – rappresenta una notizia inquietante per il nostro territorio”.

“Tale decisione – prosegue Cafeo – non può essere presa alla leggera ma deve rappresentare un forte scossone, quasi un’anteprima della crisi sociale che il territorio potrebbe vivere se, decidendo di non decidere, si lascia morire il settore del petrolchimico e della raffinazione. Continuando così, non sarà difficile prevedere la completa chiusura degli stabilimenti Lukoil entro due anni, con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro”.

Sulla stessa linea la deputata regionale di Forza Italia, Daniela Ternullo: ““Che ben 7 grandi aziende abbiano risposto alla manifestazione d’interesse per la realizzazione di 2 termovalorizzatori in Sicilia è incoraggiante.

L’unica nota dolente è l’assenza di Lukoil, Versalis e qualche altra azienda che rispetto ad altri colossi nazionali ed esteri, hanno di fatto rinunciato a tale opportunità di investimento. Eppure Priolo Gargallo ha tutto per essere un centro industriale all’avanguardia.

Quali sono le reali intenzioni di tali aziende? In ballo c’è il futuro lavorativo di oltre 3 mila persone. È in momenti come questo che occorre fare squadra, occorre la sinergia di tutti – Istituzioni e parti sociali – per evitare il peggio”.

 

 

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