L’atto si inserisce nel solco del Piano Casa promosso dal Governo
Approvato, ieri, in Consiglio comunale, l’atto di indirizzo del gruppo consiliare di FdI sul sostegno alla locazione abitativa stabile e a canoni sostenibili.
L’atto impegna il sindaco e la giunta ad avviare una ricognizione del mercato abitativo cittadino, con particolare riferimento agli immobili destinati alla locazione stabile, agli immobili sfitti o inutilizzati, all’andamento dei canoni e alle aree maggiormente interessate da tensione abitativa.
Prevede inoltre la verifica di misure Imu di favore per gli immobili concessi in locazione stabile, soprattutto a canone concordato e con contratti di medio-lungo periodo, la promozione degli accordi territoriali tra associazioni dei proprietari e degli inquilini, nonché iniziative informative rivolte ai cittadini.
Proposta, inoltre, l’istituzione di uno “Sportello comunale per l’abitare” o di una Agenzia sociale per la locazione, finalizzati a favorire l’incontro tra domanda e offerta di alloggi, fornire assistenza informativa e accompagnare i proprietari nell’accesso agli strumenti agevolativi previsti dalla normativa vigente.
Particolarmente importante anche la richiesta di verificare la fattibilità di un fondo comunale di garanzia o di altri strumenti di sostegno a tutela dei proprietari che scelgano di destinare immobili alla locazione abitativa stabile a canoni sostenibili, così da contenere anche il rischio di morosità.
“Auspichiamo – si legge nella nota a firma dei consiglieri Cavallaro e Romano – che gli uffici comunali e l’Amministrazione diano concreta e tempestiva attuazione all’atto di indirizzo approvato dal Consiglio comunale, predisponendo entro i termini previsti, di quattro mesi, la relazione tecnica sulle misure attuabili, sugli effetti economici e sociali e sulle eventuali proposte regolamentari e fiscali.
L’iniziativa approvata oggi si inserisce nel solco del Piano Casa promosso dal Governo guidato da Giorgia Meloni, che punta ad aumentare l’offerta di alloggi a prezzi sostenibili attraverso una collaborazione tra pubblico e privato.
Anche i Comuni – proseguono Cavallaro e Romano – devono fare la propria parte. Siracusa non può restare indifferente davanti alla progressiva riduzione degli immobili destinati alla residenza stabile e alla difficoltà crescente di molte famiglie nel trovare abitazioni accessibili”.
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