Le aziende del petrolchimico si opposero rivolgendosi al Tar
“La soluzione per migliorare la qualità dell’aria dell’Aerca di Siracusa è ritornare a discutere sull’applicazione delle misure proposte nel 2018 dal Piano regionale di tutela della qualità dell’aria contro cui le aziende del petrolchimico si opposero rivolgendosi al Tar”.
A dirlo è Salvo La Delfa, coportavoce provinciale di Europa Verde Siracusa – Alleanza Verdi e Sinistra.
“Quella formulazione del Piano – spiega – aveva per la prima volta proposto, in maniera innovativa, delle azioni correttive che avrebbero dato sicuramente i loro frutti se fossero state applicate e se le aziende del petrolchimico non avessero posto una ferrea resistenza.
L’applicazione dei limiti inferiori delle BAT, la fissazione dei valori limite di emissioni per il benzene e l’idrogeno solforato, l’obbligo per le aziende di installazione di sistemi perimetrali ottico spettrali per il monitoraggio della qualità dell’aria, l’introduzione nella normativa regionale di valori limiti per le concentrazioni medie orarie per il benzene, e, nelle aree industriali, di valori limite per i composti responsabili di disturbi olfattivi quali idrocarburi non metanici e idrogeno solforato, l’implementazione della speciazione chimico fisica del particolato, solo per fare qualche esempio, se non fossero state oggetto di ricorso da parte delle aziende del petrolchimico e fossero state accettate, avrebbero sicuramente permesso un miglioramento della qualità dell’aria e della vita dei cittadini.
Misure (M2, da M16 a M22, M24 e M25) che – conclude – sono state tutte stralciate dal Piano ma che avrebbero inciso positivamente sulla qualità della nostra aria.
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