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Privatizzazione Sac, il Pd pone un problema di trasparenza e chiarezza

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Anticipate azioni ed interventi sul piano nazionale e regionale

“Aprire un momento di confronto pubblico e politico sulla questione della privatizzazione della Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania per tutelare gli interessi della Sicilia orientale nelle scelte che riguardano infrastrutture, trasporti e sviluppo economico“.

Così il Partito Democratico che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa sul tema. Attorno al tavolo il senatore, Antonio Nicita, il deputato regionale, Tiziano Spada, il segretario provinciale del partito, Piergiorgio Gerratana, i consiglieri comunali, Sara Zappulla e Angelo Greco, il consigliere provinciale, Giuseppe Stefio e l’ex presidente della provincia, Bruno Marziano.

Al centro del confronto, il sistema infrastrutturale della Sicilia orientale, con particolare riferimento agli aeroporti, alla mobilità e agli equilibri territoriali ed economici che interessano l’area siracusana e l’intero sud-est
siciliano.

Il senatore Antonio Nicita ha anticipato l’intezione di convocare un’audizione in Commissione Insularità sia il preisdente della Regione che i ministeri coinvolti oltre ai componenti del CdA della Sac.

Si è soffermato sulla questione della governance il deputato regionale, Tiziano Spada: “C’è stato un colpo di mano da parte del governo della Regione – attacca Spada – fino ad arrivare all’assenza della parte siracusana nel CdA pur rappresetando il 25% delle azioni.

Quello che ci lascia perplessi – prosegue – è questo investimento da 1 miliardo e 300 milioni di euro che non si capisce bene chi dovrà fare e cn quali strumenti.

Cedere il 51% della quote ad un privato – conclude – senza investire della questione i territori, ci spinge a dire che bisogna rivedere la composizione del CdA, rivedere il ruolo che ricopre Siracusa in questa operazione che ad oggi rischia di apparire poco trasparente e che porta avanti l’interesse di pochi”.

Da qui l’intezione di chiedere la convocazione con procedura d’urgenza della Commissione Ars Territorio e Ambiente per discutere di questa vicenda.

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