I siracusani hanno battuto il Trieste nella finalissima di Riccione per 24-27
La Teamnetwork Albatro batte il Trieste nella finalissima dii Riccione e vince la Coppa Italia che torna a Siracusa dopo 30 anni.
Il sette di Mateo Garralda domina per tutti i 60 minuti e lascia spazio agli avversari soltanto negli ultimi minuti.
I siracusani appaiono devastanti già dal primo tempo. Subito un parziale di 3 a 0 con i triestini che riescono a segnare il primo gol dopo oltre 6 minuti. Il sette di Garralda sembra aver dimenticato le due partite giocate in 24 ore e scrollato di dosse le fatiche.
In campo Angiolini e compagni mettono maggiore freschezza e tutto sembra più facile del previsto. Il vantaggio massimo arriva a 30” dalla sirena con un sottomano di Mamdouh che non lascia scampo a Postogna e porta i biancoblu sul +7.
Soltanto un rigore dell’ex Pauloni accorcia lo svantaggio dei biancorossi prima del ritorno negli spogliatoi.
Nella ripresa Trieste tenta il tutto per tutto trascinata da Lindstrom. Non basta però lo svedese perché le parate di Riahi, i gol di Mamdouh, la classe di Angiolini, la spinta e il sacrificio di tutta la squadra, scacciano qualsiasi pericolo.
Alla fine è storia per la Teamnetwork Albatro tornata a giocarsi una finale di Coppa sedici anni dopo. Siracusa torna sul podio più alto della pallamano italiana.
“Siracusa respira pallamano e sono contento per tutta la città – commenta Filippo Angiolini – Tre partite in tre giorni, la stanchezza l’abbiamo sentita ma testa e cuore hanno detto altro”.
“Abbiamo vinto le nostre partite in difesa – aggiunge l’MVP del match Salah Riahi – Sono felicissimo per tutta la gente che ci ha seguito fino a qui. Il nostro allenatore ha costruito queste partite e il risultato è arrivato”.
La Coppa Italia femminile è stata vinda dalla fomazione del Salerno.
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