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Nuova tassa di soggiorno, albergatori di Confindustria: “Non ci convince. Ridiscutiamone”

tassa di soggiorno

La Sezione di categoria propone di attendere la revisione della normativa a cui sta lavorando il Ministero del Turismo

“La tassa di soggiorno così come prevista dal Comune di Siracusa non ci convince”: a dirlo è Patrizia Candela, Presidente della Sezione Turismo ed Eventi di Confindustria Siracusa.

“Da una simulazione finanziaria, prendendo i dati a consuntivo del 2023 – spiega – si evince mediamente un incremento del 50%  sul totale da richiedere agli ospiti e da versare al Comune di Siracusa.

Vorremmo confrontarci serenamente col Sindaco e gli uffici competenti – prosegue – affinchè questa scelta non ci penalizzi come destinazione.

Vorremmo soprattutto definire insieme – insiste Caldela – come costruire l’infrastruttura gestionale tentando di renderla meno complicata possibile.

Ad oggi – aggiunge – nessuno dei provider dei gestionali di molti di noi hanno trovato una soluzione per il calcolo automatizzato secondo le nuove e imminenti regole e diverse Corti dei Conti, come dichiarato da Confindustria Alberghi nazionale , si sono pronunciate contro il passaggio degli albergatori da agente riscossore a sostituto d’imposta.

Sarebbe forse opportuno – conclude la Presidente Candela – attendere la revisione della normativa a cui sta lavorando il Ministero del Turismo”.

Da qui la richiesta di un incontro urgente all’Amministrazione comunale, per approfondire la questione in un’ottica di massima collaborazione.

 

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