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Morte Angelo De Simone, arriva la richiesta di rinvio a giudizio per l’indagato. La mamma: “Te l’avevo promesso”

Morte Angelo De Simone, arriva la richiesta di rinvio a giudizio per l'indagato. La mamma: "Te l'avevo promesso"

La famiglia non ha mai creduto all’ipotesi di suicidio

“Te lo avevo promesso e non ho mai smesso di crederci nonostante ci sia voluto tanto tempo. Il silenzio non è sempre segno di resa a volte è necessario. Il boato di chi tace a volte fa più rumore di tanti bla bla bla…. La tua mamma “pazza” lo ha sempre saputo dentro di sé che ti avevano fatto volutamente del male”.

Così la madre di Angelo De Simone commenta sui social la notizia della richiesta di rinvio a giudizio per colui che viene indicato come l’autore dell’omicidio del figlio.

Angelo De Simone, 26 anni, di Siracusa il 16 febbraio del 2016 fu trovato senza vita nella veranda della villetta dove abitava insieme ai genitori.

Le indagini che inizialmente si erano indirizzate verso l’ipotesi del suicidio con ben 2 richieste di archiviazione, grazie all’insistenza della famiglia che non ha mai creduto a questa conclusione, hanno intrapreso la strada opposta.

Angelo è stato ucciso e proprio ieri il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per Giancarlo De Benedictis, ritenuto esponente del clan Bronx, accusato dell’omicidio di  De Simone.

Secondo quanto ricostruito il 27enne avrebbe subito un’aggressione e poi, per simulare il suicidio, sarebbe stato appeso ad un gancio. Alla base dell’agguato la relazione sentimentale che De Simone avrebbe avuto con una donna cui De Benedictis era legato.

 

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