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MILITELLO VAL DI CATANIA

Minacce di morte a Musumeci, oggi Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza

Minacce di morte a Musumeci, oggi Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza

Solidarietà dalla politica

Un pacco, che conterrebbe un ordigno rudimentale, è stato fatto brillare dagli artificieri della polizia di Stato lungo i binari a Militello Val di Catania lungo la tratta Catania-Militello.

Nella stessa zona gli investigatori hanno trovato un biglietto di minacce rivolto al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.
E’ la terza volta che nella zona ci sono ritrovamenti di biglietti di minacce contro il governatore.
Sull’accaduto indaga la polizia coordinata dalla Procura di Caltagirone. Intanto il prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi ha convocato per questa mattina il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.
Vicinanza al governatore è arrivata dalla giunta regionale e da tutti i partiti.

Piena solidarietà al presidente Musumeci arriva dal sindaco di Siracusa, Francesco Italia:“Le minacce al presidente Musumeci, accompagnate a un ordigno rudimentale sono un grave attacco al più alto rappresentante delle Istituzioni regionali portato, in modo vile, in un momento di massima difficoltà per tutti i siciliani. Le indagini faranno il loro corso. Intanto dovere di tutti è di rispondere a queste minacce sostenendo le Istituzioni siciliane e le persone che che vi sono impegnate”.

“Il ritrovamento di un ordigno e la lettera di minacce rivolte al Presidente Musumeci, ci indignano e ci preoccupano allo stesso tempo”: così il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta. “A nome mio e di tutta l’amministrazione comunale di Melilli, esprimo vicinanza e solidarietà al Presidente Nello Musumeci e confido nel lavoro degli inquirenti”.

“Piena solidarietà e vicinanza al presidente Musumeci – scrive il deputato regionale della Lega, Giovanni Cafeo – per il vile atto intimidatorio che lo ha visto inconsapevole protagonista, un gesto vigliacco che desta preoccupazione in tutti i siciliani per bene. Auspico che si faccia immediatamente luce sulla vicenda, individuando al più presto i responsabili”.

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