I campioni raccolti sono stati trasferiti ai laboratori dell’Agenzia per le successive analisi chimiche
Sopralluoghi, campionamenti mirati, accessi ispettivi negli stabilimenti industriali del polo petrolchimico e attività di pronta disponibilità anche in orario serale e notturno sono stati eseguiti a seguito delle ripetute segnalazioni di miasmi nell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale di Siracusa.
. Le attività più significative si sono concentrate nei giorni 5, 10, 11, 13, 14, 15, 16 e 17 giugno 2026.
In particolare, Arpa Sicilia ha attivato i campionatori automatici Odorprep presenti sul territorio, anche a seguito degli alert del sistema Nose, ed effettuato prelievi manuali dell’aria tramite canister in diversi punti dell’area interessata, tra cui la SS 114 e le zone limitrofe agli insediamenti industriali. I campioni raccolti sono stati trasferiti ai laboratori dell’Agenzia per le successive analisi chimiche.
Contestualmente, sono state avviate interlocuzioni tecniche con i gestori degli stabilimenti dell’area industriale, al fine di acquisire informazioni sull’assetto degli impianti, su eventuali condizioni anomale di esercizio, sui sistemi di monitoraggio, sulla gestione delle torce, dei serbatoi, delle fognature oleose, della depurazione e sui dati emissivi.
Le informazioni acquisite sono attualmente oggetto di valutazione da parte dei tecnici dell’Agenzia.
Nel corso degli interventi, Arpa Sicilia ha operato in raccordo con Prefettura, Protezione Civile, Polizie Municipali, Comuni interessati e Capitaneria di Porto, incrociando le segnalazioni provenienti dal territorio con i dati meteorologici e con le informazioni tecniche disponibili, al fine di contribuire all’individuazione delle possibili fonti dei fenomeni odorigeni.
Il 14 giugno, inoltre, su richiesta congiunta del Sindaco, della Polizia Municipale, dell’Ufficio Ecologia del Comune di Priolo e della Capitaneria di Porto di Augusta, intervento per uno sversamento in mare.
I tecnici, a bordo di un mezzo nautico della Guardia Costiera, hanno effettuato campionamenti delle acque in corrispondenza di una chiazza visibile di probabile matrice idrocarburica, mentre la Capitaneria di Porto ha attivato le procedure operative anti-inquinamento
.Le attività sono proseguite anche il 17 giugno, con ulteriori controlli e un sopralluogo presso un impianto di depurazione, finalizzato all’acquisizione di dati analitici e documentazione relativi alle acque reflue in ingresso provenienti dagli scarichi industriali dell’area Aerca.
© E' VIETATA LA RIPRODUZIONE - TUTTI I DIRITTI RISERVATI



















