In occasione della processione dell’Ottavario appello ai siracusani a vestire a festa i propri balconi esponendo fiori e segni distintivi di Lucia
Un tema quanto mai attuale quello che quest’anno caratterizzzerà la Festa del Patrocinio di Santa Lucia dal 3 al 10 maggio.
Una festa tutta siracusana che celebra quel miracolo del 1646 con cui la Santa Patrona salvò dalla fame, a seguito di una pesante carestia, la sua gente.
Questa mattina la presentazione da parte della Deputazione della Cappella di Santa Lucia con il presidente, l’avv. Senastiano Ricupero, il tesoriere della Deputazione, prof. Salvatore Sparatore, la componente della Deputazione Elena Artale ed il maestro di Cappella Alessandro Zanghì.
“Questa festa – sottolinea il presidente – è l’occasione per riflettere sul nostro modo di essere cristiani”.
Poi è stato illustrato il programma, che non presenta particolari novità, tranne una, al momento dell’uscita del simulacro che Ricupero non ha voluto svelare.
Torneranno i colpi di cannone per la Festa del Patrocinio e ci sarà, come è tradizione consolidata, il volo dei colombi a rievocare l’annuncio dell’arrivo delle navi cariche di grano nel porto di Siracusa. Sarnno 650 della società Colombofila Siracusana Dionisio.
Questi i momenti clou: sabato 2 maggio cerimonia della consegna delle chiavi da parte dei deputati al maestro di cappella e l’apertura della nicchia che custodisce il simulacro. Seguirà la messa presieduta da mons. Salvatore Marino, parroco della Cattedrale, e alle ore 11.30 l’accoglienza delle Reliquie di Santa Lucia da parte di fra’ Daniele Cugnata, parroco della Basilica di Santa Lucia al Sepolcro. Alle ore 12.00 la traslazione del simulacro dalla Cappella all’altare maggiore. Alle ore 19.00 la celebrazione eucaristica sarà presieduta da mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa.
Domenica 3, alle 10.00, solenne concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Salvatore Rumeo, vescovo di Noto, e concelebrata dall’arcivescovo Francesco Lomanto, e alle ore 12.00 il simulacro e le reliquie saranno portati in processione dalla Cattedrale alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia, dove rimarranno per l’ottavario. Come tradizione avrà luogo anche il tradizionale lancio delle colombe.
Domenica 10 alle ore 18.30 la processione di rientro ed il simulacro e le reliquie torneranno in Cattedrale percorrendo le vie del centro storico.
E proprio per questa processione il presidente della Deputazione ha lanciato un appello ai siracusani a vestire a festa i propri balconi esponendo fiori e segni distintivi di Lucia.
“Eè la cosa che tutti possono fare visto che questa è una festa tutta siracusana”.
© E' VIETATA LA RIPRODUZIONE - TUTTI I DIRITTI RISERVATI
















