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Istituito all’ospedale di Lentini il servizio di Anatomia Patologica

Istituito all'ospedale di Lentini il servizio di Anatomia Patologica

Sarà così facilitata nell’immediatezza degli interventi chirurgici l’esecuzione della diagnosi estemporanea dei prelievi istologici

L’ospedale di Lentini avrà il proprio Servizio di Anatomia Patologica che sarà ospitato all’interno del Blocco operatorio facilitando nell’immediatezza degli interventi chirurgici l’esecuzione della diagnosi estemporanea dei prelievi istologici.

Per tale finalità il direttore generale Salvatore Lucio Ficarra, il 7 ottobre scorso, ha deliberato, a completamento della procedura negoziata, l’affidamento della fornitura in opera, entro 90 giorni dal verbale di avvio, delle attrezzature elettromedicali e degli arredi, compresi eventuali interventi di adeguamento degli impianti esistenti e di eventuali opere edilizie per l’istituzione del servizio.

Il processo di internalizzazione delle prestazioni di anatomia-patologica si completerà entro il 2022.

A spiegarne l’importanza e l’utilità è il direttore dell’Uoc Anatomia Patologica dell’ospedale Umberto I di Siracusa Rosario Tumino: “La sala per le diagnosi estemporanee – spiega – è una stanza in cui vengono allocate apparecchiature per prestazioni diagnostiche istopatologiche espletate in corso di interventi chirurgici.

Si tratta principalmente dei microtomi congelatori (o criostati) che consentono di congelare a -20°/-30° un campione bioptico prelevato dal chirurgo e sezionarlo in fettine ultrasottili per la valutazione al microscopio da parte del medico patologo.

Sulla base di questa valutazione il chirurgo adatterà l’atto chirurgico più idoneo per il paziente.

Nel caso della Breast unit la diagnosi intraoperatoria è un momento cruciale per almeno due tipi di interventi chirurgici: il linfonodo sentinella e la chirurgia ricostruttiva della mammella.

La valutazione negativa del linfonodo sentinella consente di evitare alla paziente lo svuotamento del cavo ascellare, mentre nel caso degli interventi ricostruttivi l’esame al criostato attesta che il tessuto su cui viene basata la ricostruzione e indenne da patologia tumorale residua”

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