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Incendio in via Elorina: i primi dati analitici della qualità dell’aria

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Rilevata la presenza di composti tipici dei fenomeni di combustione, quali benzene, metacrilato, acroleina

Primi dati analitici della qualità dell’aria a seguito dell’incendio che si è sviluppato il 16 febbraio sorso a Siracusa, in via Elorina, in un’area privata in parte occupata da cumuli di rifiuti.

Arpa Sicilia ha effettuato un piano di campionamenti di aria ambiente.

Sono stati prelevati tre campioni di aria ambiente a mezzo canister; è stato effettuato un campionamento per la determinazione delle diossine in aria e sono stati analizzati i dati delle stazioni di qualità dell’aria monitorati nell’Aerca di Siracusa dal 12 al 17 febbraio.

“Dai risultati delle determinazioni analitiche eseguite sui campioni di aria prelevati con i canister – si legge nel report – si evidenzia sul campione 1, prelevato il 16 febbraio in prossimità dell’incendio, la presenza di composti tipici dei fenomeni di combustione, quali benzene, metacrilato, acroleina, che diminuiscono nel campione 3 prelevato il 17.

Le concentrazioni del campione 2 prelevato in via Columba risultano meno significative.

Dall’analisi dei dati delle stazioni di qualità dell’aria nel Comune di Siracusa – prosegue – si evidenziano nelle stazioni più vicine all’area dell’incendio (SR-Teracati e SR-Pantheon) concentrazioni medie orarie di benzene più elevate di quanto si osserva di norma negli agglomerati urbani, in cui non sono presenti impianti industriali.

Inoltre, è stato superato il 16 febbraio il limite della concentrazione media giornaliera per il PM10 nella stazione SR-Pantheon e il valore guida Oms della concentrazione media giornaliera di PM2.5 (15 μg/m3) sia nella stazione SR-Pantheon che a SR Teracati”.

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