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Il dramma dei lavoratori Gemar: dopo il fallimento dei supermercati rimasti senza tutele VIDEO

Sono disperati ma non disposti ad arrendersi: rivendicano i loro diritti e sono pronti anche a momenti di protesta eclatanti qualora ce ne fosse bisogno

Senza lavoro, con stipendi arretrati che non sanno quando e in che misura percepiranno, ma con le banche e  le finanziarie che bussano alle loro porte. Questa la situazione dei circa 60 lavoratori Gemar, precipitati nel tunnel buio della disperazione dopo il fallimento dei supermercati in cui lavoravano.

Sono sospesi, non licenziati e pertanto non possono accedere agli ammortizzatori sociali. Tutto questo mentre è stato avviato il procedimento della curatela fallimentare, che ha i suoi passaggi e i suoi tempi, e nel bel mezzo di un’inchiesta della Guardia di Finanza per bancarotta fraudolenta a carico della società che gestiva i 4 supermercati di Siracusa.

Molti di loro hanno 25 anni di lavoro trascorso in questi punti vendita e adesso si ritrovano con un pugno di mosche in mano, lesi nella loro dignità di padri e madri di famiglia e di lavoratori con figli da crescere e tanti impegni da onorare.

Da qui l’appello accorato rivolto alle istituzioni (Prefetto, sindaco, Inps) perché si trovi una soluzione che possa consentire loro di andare avanti in attesa che si attivi quanto previsto dalla procedura fallimentare.

Intanto i sigilli apposti ai supermercati sono per loro una ferita aperta che vedrà nei prossimi giorni anche la vendita all’asta della merce ancora presente all’interno.

Sono disperati ma non disposti ad arrendersi: rivendicano i loro diritti e sono pronti anche a momenti di protesta eclatanti qualora ce ne fosse bisogno.

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