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Il derby di Coppa Italia va al Telimar: vittoria di misura sull’Ortigia

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Entrambe le formazioni qualificate alla final eight

Derby combattuto e nervoso, con scontri molto duri e tante proteste ieri pomeriggio tra Ortigia e Telimar.
Alla fine la spuntano di misura (5-6) i palermitani, che sono partiti meglio, con il doppio vantaggio di Irving. Una distanza mantenuta fino a metà gara, quando il punteggio viene fissato sul 4-2 per il Telimar grazie ai gol di Vlahovic (su 5 metri molto contestato) e Basic, che rispondono ai gol di Ciccio Condemi e Rossi.

Nel terzo parziale, gli uomini di Baldineti allungano ancora e si portano sul 6-2, con Lo Dico e ancora con uno scatenato Irving, che realizza un altro rigore che agita la panchina dell’Ortigia. Sembra finita, ma negli 8 minuti finali arriva la reazione dei biancoverdi che, con Andrea Condemi, Gallo e Vidovic si portano a meno uno.

L’Ortigia può giocare l’ultima azione in attacco ma Schiavo e Carmignani non fischiano un presunto fallo su Gallo facendo infuriare coach Piccardo. Non c’è più tempo per giocare, vince il Telimar, che chiude al primo posto con 9 punti davanti all’Ortigia, a quota 6.

A fine gara Stefano Piccardo, allenatore dell’Ortigia, fa un bilancio di questa due giorni di Coppa Italia: “È stato un primo turno ottimo, abbiamo raggiunto il primo obiettivo stagionale, che era quello di qualificarci. Ieri sera abbiamo disputato la terza gara in meno di 24 ore e devo dire che la squadra mi è piaciuta, tranne nei tempi centrali, dove ha faticato nel trovare le giuste distanze nel gioco. Forse eravamo un tantino stanchi e la partita si è un po’ innervosita, sfuggendoci di mano.

Mi è piaciuta molto, però, la reazione nel finale contro un Telimar che considero un’ottima squadra, allenata benissimo, quarta in campionato l’anno scorso e quest’anno rinforzatasi ulteriormente. Quindi accettiamo il risultato e pensiamo a lavorare. Dobbiamo ancora lavorare tanto, soprattutto nella parte difensiva e anche nel chiarire qualche meccanismo d’attacco quando ci troviamo davanti a delle difese che si chiudono in questo modo. Questa è una cosa che può arrivare solamente con il lavoro e con il tempo, quindi va benissimo così”.

Una partita nella quale le difese si sono comportate molto bene: “Loro – continua il coach dell’Ortigia – hanno difeso a M, una caratteristica delle squadre di Baldineti, che giocano molto bene questa zona M con l’uomo a fianco del centroboa, però devo dire che anche noi abbiamo gestito molto bene gli attacchi in transizione. Abbiamo subito solo sei gol, di cui due su rimpalli e due su rigore. Questo vuol dire che non abbiamo prodotto tanto, ma abbiamo gestito in modo molto positivo la loro parte migliore che è il contropiede”.

Un giudizio anche sui giovani, che oggi in certi momenti costituivano quattro settimi degli uomini in acqua: “La via che abbiamo deciso con la società – conclude Piccardo – è questa. Questi ragazzi devono avere minutaggio, devono giocare in fasi importanti della partita. Oggi lo hanno fatto ed è un momento di crescita che va affrontato e va gestito così. Si vince, si perde, questa è una sconfitta che ci deve far bene”.

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