Lo affermano Carta, presidente della Commissione Ars Ambiente, e Colianni, assessore regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità
“Nessuna nuova discarica o ampliamento di quelle esistenti sarà autorizzato senza il consenso del territorio a Lentini“.
Lo affermano Giuseppe Carta, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità dell’Ars, e Francesco Colianni, assessore regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, che intervengono congiuntamente sulla questione della discarica di Grotte San Giorgio.
“L’attuale dibattito – si legge in una nota – scaturisce da una richiesta tecnica avanzata dal gestore per utilizzare volumi residui (circa 5 metri determinati dal naturale assestamento dei rifiuti e dal biogas) al fine di completare il riempimento e procedere alla messa in sicurezza definitiva e chiusura del sito.
Sebbene esista un parere tecnico favorevole del CTS limitato a un periodo di sei mesi per queste operazioni, non è stata emessa alcuna autorizzazione amministrativa da parte degli enti preposti.
Sono e siamo contrari – dichiara Carta – a ogni tipo di apertura o ampliamento di discariche in questo territorio e i piani regionali dei rifiuti già approvati non prevedono nuovi impianti a Lentini, né per rifiuti solidi urbani né per rifiuti pericolosi o non pericolosi.
Prima di qualsiasi decisione, convocheremo a Palermo i rappresentanti dei comuni di Lentini, Carlentini, Francofonte e Catania, insieme alle associazioni e a tutti i portatori di interesse. Saranno loro a decidere”.
L’obiettivo è valutare se il territorio preferisca soluzioni alternative di messa in sicurezza, anche attraverso l’eventuale stanziamento di fondi pubblici regionali per un piano di caratterizzazione strutturato, invece del conferimento di nuovi rifiuti per l’autofinanziamento della chiusura.
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