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Export in crescita in Sicilia nel IV trimestre 2021: la provincia di Siracusa prima con +71,18%

Export in crescita in Sicilia nel IV trimestre 2021: la provincia di Siracusa prima con +71,18%

Nell’Isola superata di oltre 20 punti percentuali la media italiana

Boom nell’export nel quarto trimestre del 2021 per la Sicilia con la provincia di Siracusa avanti a tutte con un +71,18% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Positivi i dati delle altre province ad eccezione di Caltanissetta -9,92% e Palermo -18,36%;  Enna +31,98%, Ragusa +30,85%, Catania 15,42%, Trapani +11,49%, Messina +2,82%, Agrigento +1,89%.

L’Isola con un +38,78% registra un movimento di quasi 10miliardi e mezzo di euro a fronte dei 7,5 miliardi dello stesso periodo del 2020.

Un dato che la colloca al decimo posto tra le regioni italiane e al secondo posto dopo la Sardegna a livello di aumento nella variazione percentuale positiva.

I dati derivano dall’analisi di Unioncamere Sicilia.

“Nonostante la pandemia, è stato un 2021 davvero molto interessante per l’esportazione dei nostri prodotti – dice il presidente Pino Pace – i dati ci indicano che abbiamo superato di oltre 20 punti percentuali la media italiana.

E’ evidente – aggiunge – che l’export resta fondamentale per l’economia dell’Isola, con i nostri prodotti che godono sempre di grande fiducia a livello internazionale. Non nascondo la forte preoccupazione – conclude – per la guerra in Ucraina che comporterà un inevitabile frenata brusca per il nostro export”.

In testa ai settori merceologici esportati figura coke e prodotti raffinati 5 miliardi 886milioni 428.349 (+ 68,90%); metalli base, prodotti in metallo 306milioni 995.373 (+66,90%); sostanze e prodotti chimici 902milioni 924.205 (+14,73%); alimentari, bevande e tabacco 809milioni 664.316 (+24,50%); computer e apparecchi elettronici e ottici 652milioni 559.143 (+14,65%); articoli in gomma e materie plastiche 306milioni 262.469 (+14,91%); prodotti della pesca e dell’acquacoltura 19milioni 785.879 (+87,59%).

Stabili i prodotti agricoli, animali e della caccia con 591milioni 611.158 (+1,95%).

In leggera flessione apparecchi elettrici -7,62% e articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici -3,98%, in calo anche mezzi di trasporto -41,82% e prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori -9,18%.

 

 

 

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