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Embargo al petrolio russo via mare, il caso Lukoil e il rischio di chiusura a “Filorosso” VIDEO

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Nel reportage di Luisa Di Simone, del quale è stata trasmessa una pillola, si parla anche di inquinamento ambientale

Il caso Lukoil e il rischio di chiusura dell’impianto industriale a causa dell’embargo al petrolio russo via mare deciso dall’Ue come sanzione alla Russia a causa della guerra, torna all’attenzione dei media nazionali.

Ieri sera è partito su Rai 3 “Filorosso” un nuovo programma dedicato all’approfondimento e al racconto dell’attualità condotto da Giorgio Zanchini con Roberta Rei

Durante la prima puntata grande spazio è stato dedicato al confitto in corso tra Russia e Ucraina ed inevitabilmente si è parlato delle conseguenze dirette che sta comportando e che potrebbe comportare.

E’ il caso della Lukoil nel Petrolchimico di Priolo, se non interverranno novità e soluzioni entro la fine dell’anno.

La giornalista Luisa Di Simone ha realizzato un reportage del quale è andata in onda una breve anticipazione che spiega la conseguenza diretta dell’entrata in vigore dell’embargo: la perdita del posto di lavoro per circa 10.000 persone tra dipendenti diretti e indotto. QUI IL VIDEO per guardare la prima parte del reportage vai a 1’26″23.

Ma se la prima parte del reportage si è focalizzata sul tema del lavoro, la seconda punterà a quello della salute come anticipa la stessa giornalista: “Il petrolchimico di Priolo, tra i più importanti d’Europa – scrive Luisa Di Simone – è uno dei siti industriali più inquinati al mondo, dove l’aria sa di idrocarburi e uova marce e i morti di cancro hanno numeri altissimi”.

L’inchiesta per intero andrà in onda nella puntata della prossima settimana.

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