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Dpcm e polo industriale, Bivona: “Guardiamo al futuro con maggiore ottimismo”

Dpcm e polo industriale, Bivona: "Guardiamo al futuro con maggiore ottimismo"

Il presidente di Confindustria Siracusa auspica l’avvio della fase di transizione green “con le imprese e non contro le imprese”

“L’attribuzione al polo industriale siracusano del riconoscimento di sito industriale di interesse strategico nazionale consente di guardare al futuro con maggiore ottimismo”.

A dirlo è il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona che aggiunge: “Dà l’avvio ad una nuova fase che ridà fiducia alle imprese, con prospettive di investimenti per la decarbonizzazione dei processi, così come torna ad essere attrattivo il territorio per nuovi investitori”.

“Il Dpcm – spiega Bivona – nel dichiarare di interesse strategico nazionale gli stabilimenti di proprietà dell’Isab e le infrastrutture necessarie ad assicurarne la continuità produttiva – spiega – di fatto riconosce l’importanza strategica dell’intero polo industriale siracusano per la salvaguardia della continuità produttiva e dei livelli occupazionali.

Siracusa – aggiunge – con il suo polo assume oggi una valenza strategica per il Paese, grazie alle imprese che negli ultimi anni hanno radicalmente cambiato il proprio rapporto con l’ambiente, senza far mancare l’approvvigionamento essenziale dei propri prodotti, mantenendo pressoché inalterati i livelli occupazionali, anche nei periodi più critici, come in occasione della recente pandemia.

Ricordo infatti – continua il Presidente di Confindustria Siracusa – che il polo industriale siracusano è l’unico in Italia ad essersi dotato di un Rapporto di Sostenibilità di sito che, oltre ad evidenziare le risorse finanziarie impegnate nel processo di miglioramento continuo, evidenzia i risultati ottenuti nelle singole matrici ambientali.

Si apre oggi una nuova fase – conclude Bivona – la fase della “transizione green”, che si deve realizzare con le imprese e non contro le imprese.

E’ necessaria una forte coesione e un leale confronto tra tutti gli attori sociali coinvolti, affinché non si ripetano gli errori del passato”.

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