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Crisi idrica, la Siam replica a “ricostruzioni fantasiose e illazioni offensive”

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Invito rivolto a tutti i soggetti coinvolti nella discussione pubblica a un “confronto basato su dati reali, senso di responsabilità e competenza”

Una lunga, lunghissima nota quella in cui Siam replica alle tante cose dette sulla recente pesante crisi idrica che ha investito la città di Siracusa, fornendo una serie di precisazioni “ai fini di una corretta informazione dei cittadini”.

“Per prima cosa, vogliamo rispondere a ricostruzioni e illazioni di chi sostiene che i guasti continui, verificatisi in questo periodo, rispondano a uno al uno strategico intralcio da parte di Siam nei confronti del futuro gestore Aretusacque. Un’ipotesi totalmente falsa, oltre che gravemente diffamatoria, e priva di qualsiasi logica. È ridicolo pensare, infatti, che una società che, da undici anni, opera in questo ambito e che fino al passaggio di consegne è ancora responsabile del servizio, con tutti gli oneri e le criticità connesse, possa agire contro il proprio interesse, auto-infliggendosi gravi danni economici e reputazionali. Se necessario, in futuro ci riserveremo di tutelarci nelle sedi opportune.

In secondo luogo, le perdite e le rotture improvvise, in una rete idrica datata e deteriorata, sono comuni e, per loro natura, imprevedibili. Invece ogniqualvolta si sia trattato, invece, di interventi programmati o di razionamenti necessari, Siam ha sempre informato preventivamente l’utenza, attraverso tutti i canali disponibili, inclusi quelli istituzionali e gli organi di stampa.

Anche riguardo alla comunicazione nel suo complesso, va sottolineato che l’azienda è impegnata quotidianamente nella riparazione dei guasti, rispetto ai quali interviene sempre e nel minor tempo tecnico possibile.  Ricordiamo inoltre che Siam dispone di un call center di pronto intervento attivo H24 e un ufficio stampa e comunicazione che fornisce informazioni puntuali a cittadini e media, rispondendo anche fuori dall’orario di ufficio e in canali (vedi Messenger) che sono un’aggiunta rispetto a quanto di solito previsto nel settore.

Altro punto da sottolineare è che Siam sta lavorando in regime di proroga, in attesa che il nuovo gestore decida di prendere servizio. La nostra azienda sta facendo tutto il possibile per favorire il passaggio di consegne che, per quanto ci riguarda, non ammetterà ulteriori proroghe. Anche perché ogni intervento comporta, per la nostra azienda, costi esorbitanti (manodopera, energia, ecc) e ormai insostenibili, aumentati a causa della situazione internazionale (incremento del prezzo dell’energia) e delle condizioni pessime della rete.

Per quanto riguarda la tanto dibattuta situazione di Ortigia, inoltre, vorremmo chiarire che i disservizi non derivano da volontà aziendali, bensì da una rete con oltre 60 anni di vita, ormai inadeguata rispetto al fabbisogno attuale. Aggiungiamo che, peraltro, senza il costante lavoro di monitoraggio e manutenzione dei tecnici la situazione sarebbe ben più grave. Forse sarebbe più sensato avviare una riflessione più ampia sulle scelte compiute in questi anni, sul modello di sviluppo del territorio (e del centro storico) e sulle relative ricadute infrastrutturali”.

Infine la precisazione sui presunti mancati investimenti: “A partire dal 2022, con il caro energia, legato ai conflitti transnazionali, che ha fatto schizzare alle stelle i costi variabili previsti dal PEF allegato al bando di gara, è diventato impossibile procedere con il piano indicato nella convenzione con il Comune. La differenza tra i costi reali previsti e quelli indicati dal Pef, nel triennio 2022-2024, ha prodotto oltre 10 milioni di euro di disavanzo per la Siam, rendendo insostenibile l’impegno in costanza di tariffa. La richiesta di modifica della convenzione è stata all’epoca presentata al Comune di Siracusa, che ha correttamente preso atto della legittimità della stessa”.

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