La dirigente nazionale e membro della segreteria provinciale del partito chiama in causa il sindaco
“Mentre Ortigia sembra brillare sotto i riflettori del turismo internazionale, i rubinetti dei siracusani restano a secco e la crisi idrica non è più solo un guasto tecnico, ma il simbolo di un fallimento politico e infrastrutturale”.
Questo il j’accuse di Giusy Genovesi, dirigente nazionale e membro della segreteria provinciale del Partito Democratico.
“La pressione esercitata dall’overtourism – dice -sta letteralmente prosciugando le riserve destinate ai residenti mettendo a dura prova la vita quotidiana.
Ma la carenza d’acqua non è solo un disagio, ma una minaccia alla salute pubblica, specialmente per le attività di ristorazione e somministrazioni che devono garantire standard sanitari rigorosi. Le piccole strutture ricettive, le case vacanze e realtà simili sostengono costi aggiuntivi: rimborsi ai clienti e rifornimenti tramite autobotti per riempire i serbatoi.
L’acqua è un bene primario ed essenziale, un diritto e non una concessione – incalza Genovesi – le continue sospensioni e l’inadeguata pressione nelle reti non sono solo disguidi, ma potenziali violazioni dei diritti del consumatore e interruzioni di pubblico servizio”.
Da qui la richiesta alle istituzioni cittadine, al sindaco Italia in primis, di rompere il silenzio: “Servono risposte immediate – conclude Genovesi -perché l’estate è alle porte e rischia di trasformarsi in un incubo senza fine per residenti ed operatori”.
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