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Crisi della sanità nel Siracusano Scerra (M5S): “Servono medici e in fretta”

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“Chi governa il Paese e la Regione – sostiene il deputato -è direttamente responsabile di questa situazione”

“Il sistema sanitario della nostra Regione è in uno stato comatoso a causa dei tagli e definanziamenti voluti negli anni da una politica miope; soffre per una carenza di personale mai contrastata, con il ricorso a sistemi di precariato poco allettante per professionisti capaci; soffre per la scarsissima capacità di gestione a livello regionale”.

Questo il pensiero del deputato nazionale del M5S, Filippo Scerra nell’ambito del dibattito attuale sulla sanità in provincia di Siracusa.

“In tale contesto – dichiara il deputato – bisognerebbe ricercare le soluzioni e non scaricare le responsabilità, facendo finta di non averne.

Responsabilità che in questa regione stanno in capo ai governi di centrodestra, a dir poco disastrosi per la sanità. E non è da meno il governo Meloni che oggi  sta dando il colpo di grazia alla sanità pubblica per sostenere quella privata.

Come se non bastasse – prosegue – è stato sferrato un attacco anche alle pensioni del personale sanitario, poi rettificato solo parzialmente.

Inoltre delle risorse del Pnrr destinate alla Sanità, per l’incapacità di questo Governo rischiamo di perdere circa tre miliardi e la percentuale di fondi spesi sui 16 miliardi complessivi è un numero risibile.

Oggi- conclude Scerra – servono medici e servono in fretta. Altrimenti diventeranno all’ordine del giorno le battaglie di campanile tra ospedali vicini, con turni e spostamenti insostenibili per i pochi medici disponibili e conseguente diaspora verso la sanità privata”.

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