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Classifiche di Italia Oggi e Sole 24 Ore, il sindaco Italia: “Basta speculazioni politiche”

Classifiche di Italia Oggi e Sole 24 Ore, il sindaco Italia: "Basta speculazioni politiche"

Il primo cittadino, pru considerando i risultati non soddisfacenti, pone l’accento sulle performances positive

“Il dibattito sulle classifiche pubblicate da Italia Oggi e dal Sole 24 Ore è solo speculazione politica basata su un
numero che da solo può significare molto o nulla”.

A dirlo è il sindaco Francesco Italia: “Sulle due classifiche, la prima relativa alla qualità della vita in provincia e la seconda sull’ecosistema urbano nei capoluoghi – spiega – bisogna fare un’analisi ragionata dei dati.

Detto ciò – prosegue – non nascondo che i risultati sono insoddisfacenti e non vanno certamente sottovalutati. Allo
stesso modo, invito i censori da tastiera a fare esercizio di onestà intellettuale riconoscendo, almeno, due
elementi.

Il primo – spiega – è che la città soffre di alcune carenze strutturali risalenti a tempi molto lontani (trasporti pubblico
locale e sistema idrico, per esempio), che nessun Comune può superare soltanto con le proprie forze e che finiscono con l’influenzare altri indicatori studiati.

Il secondo è che la graduatoria sulla qualità della vita – condotta da Italia Oggi e dall’università La Sapienza – non è riferita al solo capoluogo ma all’intera provincia (la cui popolazione di Siracusa rappresenta meno di un terzo.

Diversa è, invece – priosegue ilprimo cittadino – la classifica sull’ecosistema urbano (Sole 24 Ore e Legambiente), centrata sulla città e che ci vede nella stessa posizione dello scorso anno: al numero 96”.

Il sindaco fa rilevare allora le performance positive che hanno direttamente a che fare con scelte amministrative compiute in questi anni.

“Il solare pubblico – fa notare-  ci vede in 28esima posizione lì dove lo scorso anno e in quello precedente eravamo 91esimi; le isole pedonali (eravamo al 91 due anni fa e al 93 lo scorso anno); le piste ciclabili, dove siamo 54esimi mentre eravamo 73esimi nel 2021 e nel 2020.

E, infine, il dato sui rifiuti differenziati – conclude – che ci vede all’84esimo, in una risalita al ritmo di 5 posizioni l’anno rispetto alle rilevazioni dei due anni precedenti”.

 

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