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“Casa occupata” a Siracusa nella trasmissione tv “Fuori dal coro”: la replica “Nessun abuso”

siracusa

Il legale della signora Puzzo riferisce di un acquisto della casa da parte della sua assistita ben prima che la proprietaria morisse

“Nessun abuso: le immagini proposte dal servizio della trasmissione televisiva ‘Fuori dal coro’ andata in onda il 27 dicembre su Rete 4 sui ‘ladri di case’ a Siracusa sono quelle discendenti dalla esecuzione del provvedimento del Tribunale, diretta dall’Ufficiale Giudiziario e non, come falsamente quanto volgarmente dichiarato nel corpo
del servizio, di scassinamento alcuno”.

A dirlo in una replica a quanto mandato in onda è il legale della signora Priscilla Puzzo, Carmelo Zappulla.

“La prospettazione, quella della parte interessata – scrive l’avv. Zappulla – è radicalmente falsa, grossolanamente artefatta e volutamente manipolata.

La radicale inibizione al controinteressato di indispensabile diritto di approfondimento – prosegue – appare sintomo, alternativamente, di indegnità della funzione rivestita ovvero, che sembra ben più grave, della indifferenza alla ricerca della verità e della vocazione allo spettacolo fine a se stesso piuttosto che all’esercizio del diritto di cronaca”.

Poi il legale riferisce quella che è la versione della sua assistita:

“La signora Puzzo aveva già acquistato l’immobile dalla proprietaria ben prima che la stessa decedesse e che qualcuno si qualificasse imporovvisamente, ben oltre un lustro dalla di lei morte, erede. Inoltre – aggiunge – è pendente giudizio per il riconoscimento formale dell’acquisto della proprietà.

La tanto sbandierata vendita del luglio 2022 – continua l’avvocato – è strumentale quanto inutile tentativo di delegittimare quanto giudizialmente consacrato.

Costituisce oggetto di confessione giudiziale che ad introdursi nell’immobile forzandone la serratura è stato il sedicente nuovo proprietario, e non la malcapitata Puzzo che ha dovuto rivolgersi al tribunale per riprendere il proprio.

Infine – conlude il legale –  nei confronti del nuovo proprietario, tale Mainolfi Angelo, agente di Polizia, il Tribunale ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa giacché dagli atti del giudizio emergono indizi di reato a suo carico connessi peraltro commessi profittando dell’ufficio rivestito”.

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