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Caro carburanti, Unione Cooperative: “Servono subito risposte”

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Cooperative ridotte allo stremo dalla crisi internazionale attuale

Le ccoperative della provincia di Siracusa allo stremo a seguito della crisi internazionale attuale.

“I costi energetici fuori controllo  – si legge in una nota della sezione di Siracusa dell’Unione Italiana Cooperative – stanno divorando margini già ridotti al minimo, rendendo impossibile programmare, investire, perfino lavorare con un minimo di serenità.

E mentre qualcuno discute, le cooperative continuano a garantire servizi essenziali, occupazione e tenuta sociale, senza alcuna rete di protezione reale”.

Qui si rischia – dichiara il vice presidente vicario con delega alle Relazioni Istituzionali, Salvatore Piccione – di compromettere definitivamente un patrimonio economico e umano che tiene insieme intere comunità. Ogni aumento dei carburanti si traduce in meno servizi, meno lavoro e meno dignità per chi ogni giorno manda avanti queste imprese. Servono decisioni immediate, strutturali e soprattutto credibili.”

“Se qualcuno pensa che le cooperative possano continuare a reggere tutto, si sbaglia di grosso – affermano il presidente provinciale Alex Guastelluccia e il direttore provinciale Paolo Campisi –. Non siamo qui per fare da parafulmine a un sistema che scarica i problemi dall’alto verso il basso. Perché quando chiudono le cooperative, non si perdono solo imprese: si spengono servizi, si svuotano territori e qualcuno dovrà finalmente assumersene la responsabilità.”

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