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pallamano femminile serie A2

Aretusa, sabato la sfida decisiva con Erice

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Quarta giornata della “fase a orologio”

Aretusa-Erice in programma per la quarta giornata della “fase a orologio” della A2 femminile di pallamano, sarà decisiva.

Entrambe arriveranno all’appuntamento in programma sabato alle 20.30 al Pala Pino Corso appaiate in vetta alla classifica ma con le trapanesi che hanno una gara in più e chiuderanno questa fase proprio con il match di Siracusa.

Le ragazze di Sergio Vilageliu potranno invece giocare anche per il doppio risultato ma non è una ipotesi presa in considerazione in casa Aretusa.

“Non sarà una gara facile, giocata punto a punto perché loro sono ben preparate – ha detto il capitano Marika Spada -, noi però non vorremo farci sfuggire il primo posto.

Sarà un match importante perché ci preparerà per la seconda fase e arrivare in vetta significherebbe affrontare la seconda e la terza dell’altro girone, nell’incrocio con le avversarie del girone C, in casa.

Noi daremo il massimo perché vorremo portare a casa il risultato, anche perché l’ultima volta in casa contro Erice era arrivato un pareggio.

Arriveremo a questa partita, però, dopo l’ennesima settimana di sosta, per cui con ritmi sempre non ottimali, ma confidiamo di fare una buona gara anche per non deludere chi verrà a sostenerci”.

“Sabato sera ci aspetterà una gara molto importante per il prosieguo del campionato – ha aggiunto il vice-capitano Valentina Giallongo – sarà importante infatti portare a casa i due punti vista l’importanza di posizionarsi primi in prospettiva della seconda fase dove incroceremo le ultime tre classificate del girone C.

Mantenendo la vetta, avremo il vantaggio di poter affrontare in casa le squadre, diciamo così, un po’ più quotate.

In queste ultime settimane abbiamo lavorato in maniera intensa, soprattutto dal punto di vista fisico. E sarà fondamentale arrivare a sabato pronte, vista anche la giovane età delle atlete di Erice: noi – conclude – ci stiamo preparando al meglio, con un gruppo che risulta esser sempre più coeso ed unito e questo potrebbe fare la differenza”.

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