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Amministrazione comunale e Pd, Baio a Giansiracusa: “Non viviamo nel Paese delle meraviglie”

Amministrazione comunale e Pd, Baio a Giansiracusa: "Non viviamo nel Paese delle meraviglie"

“Molti dei “risultati” di cui parla Giansiracusa – scrive Baio – sono più annunciati che conseguiti”

Una replica lunga e articolata quella con cui l’esponente storico del Partito Democratico di Siracusa, Salvo Baio, risponde al Capo di Gabinetto del Comune, Michelangelo Giansiracusa dopo la “rottura tra amministrazione comunale e Pd e il ritiro dell’appoggio alla giunta Italia.

Una replica, quella di Baio che si punta sull’elenco dei risultati raggiunti in questi anni dall’amministrazione comunale, risultati che Baio non ritiene tali:

“Capisco che l’entourage del sindaco Italia difenda a spada tratta l’operato dell’Amministrazione, ma l’eccesso di zelo con cui Michele Giansiracusa elenca, enfatizzandoli, i “risultati raggiunti” finisce per creare l’illusione di vivere nel Paese delle meraviglie.

Intanto il Pd non si è mai messo di traverso ed ha sostenuto convintamente alcune iniziative meritorie come la struttura di accoglienza dei migranti stagionali o la riqualificazione dell’edificio della Borgata sottratto alla criminalità e ha dato un contributo di idee e di proposte di grande respiro come il Manifesto programmatico, accolto con sufficienza dal sindaco. Più in generale mi sento di affermare che, pur non essendo rappresentato in giunta, il Partito democratico si augura che l’Amministrazione faccia il bene della città.

Tuttavia, questi tre anni di governo a guida Italia hanno evidenziato, come ha detto il segretario Adorno, un deficit politico, amministrativo e programmatico che alimenta fortissimi dubbi sulle capacità realizzative della giunta. Molti dei “risultati” di cui parla Giansiracusa sono più annunciati che conseguiti. Non è con la propaganda che si può colmare questo deficit, né attribuendosi meriti che non hanno fondamento, come la rivendicazione della paternità dell’ ospedale di secondo livello.

A parte il fatto che sul nuovo ospedale il merito del sindaco è sconosciuto, da un punto di vista giuridico è privo di fondamento affermare che il nuovo nosocomio avrà un Dea (dipartimento di emergenza ed accettazione) di secondo livello. Spiego perché, sperando di farmi capire. In base all’attuale normativa (decreto Balduzzi) il primo requisito previsto per classificare un ospedale di secondo livello è che il territorio di riferimento abbia una popolazione superiore a 600 mila abitanti. La nostra provincia non ce l’ha.

La provincia di Catania, per ottenere tre strutture ospedaliere di secondo livello, avendo complessivamente una popolazione di poco più di un milione e 100 mila abitanti, ha incluso nel “suo” territorio (bacino) le provincie di Siracusa e Ragusa conteggiando i relativi abitanti in modo da raggiungere quota un milione e 800 mila. I catanesi non sono “babbi”.

Né ha fondamento l’argomento secondo cui quando il nuovo ospedale sarà costruito sarà di secondo livello. Questa è una presa per i fondelli. Faccio notare che la procedura per l’attribuzione del livello ospedaliero parte da Palermo con una proposta della giunta di governo e si conclude a Roma con un decreto del ministero della Salute. Di tutto questo non c’è traccia. Di che parla Giansiracusa?

Allo stesso escamotage di Catania ha fatto ricorso Caltanissetta che ha sommato alla propria popolazione quella di Agrigento per arrivare ai previsti 600 mila abitanti ed ottenere l’ospedale di secondo livello. Gente “sperta”. I rappresentanti di Siracusa dov’erano?

Giansiracusa attribuisce al sindaco il merito dell’acqua pubblica, intendendo riferirsi alla delibera dell’Ati (Assemblea territoriale idrica) con la quale viene scelta la gestione pubblica. Quella delibera fa acqua da tutte le parti, contiene riferimenti legislativi sbagliati e sarà sottoposta al vaglio di legittimità del Tar fra quattro mesi. Aspettiamo. Nel frattempo, l’Amministrazione ha il dovere di dire che fine faranno i dipendenti delle gestioni private, a partire dagli 83 dipendenti Siam, in caso di gestione idrica pubblica. Perché tace su questo punto che riguarda la vita di 83 famiglie?

Differenziata del 55 per cento: chi ha calcolato, e come, tale percentuale? Glielo ho chiesto all’assessore Buccheri, ma non ha risposto. Forse Giansiracusa risponderà. Sui rifiuti è meglio che l’Amministrazione sia cauta ed eviti trionfalismi. L’associazione “Civico 4” ha parlato di “drammatica situazione igienica e sanitaria”.

Tra i risultati raggiunti, Giansiracusa indica addirittura la candidatura di Siracusa a capitale della cultura nel 2024. Candidarsi è una cosa, superare la selezione, come mi auguro, è altra cosa. Siamo al solito schema comunicativo: l’annuncio del risultato al posto del risultato.

Quanto ai finanziamenti ottenuti per la realizzazione di varie opere, prometto all’ amico Giansiracusa che non mancherò di complimentarmi a cose fatte.
Nel pur lungo elenco di risultati fornito da Giansiracusa ne mancano alcuni di notevole importanza: Cittadella dello Sport, Teatro comunale, Università. Eppure erano stati presentati come grandi progetti che avrebbero cambiato il volto di Siracusa.

Un’ ultima cosa voglio chiedere a Giansiracusa: come mai non dice una parola sull’abbandono della giunta da parte di Italia Viva, il cui leader è l’ex sindaco Giancarlo Garozzo e polemizza solo col Pd?”

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