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Aggressioni agli agenti di Polizia penitenziaria: sollecitato l’utilizzo delle body cam e l’aggravio della pena

Aggressioni agli agenti di Polizia penitenziaria: sollecitato l'utilizzo delle body cam e l'aggravio della pena

Nelle tre strutture del Siracusano pesa il problema della cronica carenza di organico

Aggressioni agli agenti di Polizia penitenziaria, organici sottodimensionati e strutture fatiscenti e insalubri negli istituti della provincia di Siracusa.

Questi i problemi evidenziati dalla segreteria provinciale della Fsa Cnpp, Maurizio Sigari, Giuseppe Mandurino e Luigi Santacroce, in una nota inviata al Provveditore dell’amministrazione penitenziaria in Sicilia e ai direttori delle tre strutture carcerarie del Siracusano.

“Il fenomeno delle aggressioni sembra essere accompagnato – si legge nella nota del sindacato – da un senso di totale impunità tra i detenuti.

E questo è anche frutto – spiega la nota – del gravissimo problema della carenza di organico. Da fonte istituzionale aggiornata al 30 aprile 2022, sembrerebbe che nella Casa Circondariale di Siracusa ci sia una carenza di circa 10 unità a fronte di 608 detenuti ospitati;  mancano 56 unità per la Casa Reclusione di Augusta a fronte di 461 detenuti, mentre mancano 10 unità alla Casa Reclusione di Noto a fronte di 134 detenuti ospitati”.

Queste le proposte del segretario generale, Giuseppe Di Carlo: “Utilizzo obbligatorio di body cam per gli operatori di Polizia sia come deterrente contro le aggressioni da parte di detenuti sia come tutela per il Personale contro false
insinuazioni; introduzione nell’ordinamento giuridico di reati specifici e aggravanti per reati commessi durante la detenzione con conseguente aggravio della pena”.

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