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Aggressione al medico a Portopalo, l’Ordine organizza una “Manifestazione silente di camici bianchi”

Aggressione al medico a Portopalo, l'Ordine organizza una “Manifestazione silente di camici bianchi”

Insulti e minacce anche per il giornalista Sebastiano Diamante, che ha scritto la notizia e al quale va la solidarietà di Assostampa e Unci

“Necessario l’intervento del prefetto e del Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza per mettere un argine alla violenza contro i medici.

iamo davvero in codice rosso per la violenza, ormai quotidiana, contro i camici bianchi.
Questo il senso dell’intervento di Anselmo Madeddu, presidente dell’Ordine dei Medici di Siracusa, dopo l’ennesima aggressione ad un sanitario alla guardia medica di Portopalo.

“Sono troppi gli utenti impazienti che sfogano rabbia e frustrazione su professionisti che sono a loro disposizione per assisterli e curarli. Colleghi ai quali noi, come Ordine, garantiremo sempre la nostra piena solidarietà e sostegno, costituendoci parte civile nei processi che scaturiranno da questi incresciosi episodi di cronaca”.

“Ho chiamato di persona il collega aggredito- spiega Madeddu- per esprimere la vicinanza del nostro Ordine e per sincerarmi delle sue condizioni di salute. Il suo racconto mi ha fatto venire la pelle d’oca, perché davvero rischiamo ogni minuto la nostra vita, impegnandoci per salvarne altre”.

Da qui l’idea di organizzare nei prossimi giorni una “Manifestazione silente di camici bianchi”, la cittadinanza, sarà chiamata a manifestare con noi, nel rispetto delle norme anti-Covid. Poi, approfitteremo dell’inizio dell’anno scolastico per coinvolgere, grazie alla collaborazione con i dirigenti scolastici, gli istituti superiori della provincia, nella fattispecie gli alunni delle quinte classi, per far meglio conoscere la nostra missione, in modo che i giovani comprendano i sacrifici e la dedizione che questo mestiere comporta e a loro volta, giunti a casa, possano “educare” al rispetto anche i loro familiari”.

Analoga solidarietà viene espressa dal segretario di Assostampa, Prospero Dente e dal Fiduciario dell’Unci, Massimo Ciccarello, al giornalista Sebastiano Diamante, oggetto sui social di insulti e minacce dai parenti dei due uomini ritenuti responsabili dell’aggressione- “Il malcostume legato a queste minacce via social non ci fa perdere di vista, però, la necessità di condannare questi gesti sempre e comunque, perché alimentano un pericoloso clima di intolleranza verso i giornalisti che esercitano il diritto di cronaca necessario per garantire democr

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