L’indice Ca.Re. cresce del 16%
Siracusa raggiunge il livello più elevato di maturità digitale tra i Comuni capoluogo italiani. È quanto emerge dall’Indagine sulla maturità digitale dei Comuni capoluogo realizzata da FPA, società del gruppo DIGITAL360, per Deda Next, realtà del Gruppo Dedagroup impegnata ad accompagnare la trasformazione digitale della PA e delle aziende di pubblico servizio, presentata oggi a FORUM PA 2026.
La ricerca, giunta all’ottava edizione, analizza lo stato di avanzamento delle amministrazioni comunali italiane negli obiettivi di digitalizzazione individuati dal PNRR, secondo il modello Ca.Re. (Cambiamento Realizzato) di Deda Next.
Il risultato è una classificazione dello stato di maturità digitale di 110 città monitorate rispetto ad alcune delle principali dimensioni della digitalizzazione della PA italiana: l’offerta di servizi online (indice Digital Public Services), l’integrazione con le principali piattaforme nazionali (Digital PA) e la maturità su open data e interoperabilità (indice Digital Data Gov), che comprende anche misurazioni sull’adozione della PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati).
Dall’analisi emerge che Siracusa migliora il proprio posizionamento complessivo e si colloca oggi tra le amministrazioni a più elevata maturità digitale.
A poche settimane dalla chiusura ufficiale del PNRR, la rilevazione di quest’anno, avviata successivamente alla scadenza prevista per il completamento dei progetti a lump sum di PA Digitale 2026 (31 marzo), restituisce per Siracusa la fotografia di una crescita concreta: l‘indice Ca.Re. cresce del 16% nell’ultimo anno (da 66 a 77), portando il Comune a salire dalla fascia medio-alta alla fascia buona, la più elevata.
Il miglioramento è trainato in particolare dall’indice Digital Data Gov, che passa da 33 a 60 (+80% vs 2025), e dall’indice Digital PA, che si attesta a 80 (+8% vs 2025), mentre l’indice Digital Public Services si conferma a 90.(n.b.: la valutazione è basata su un punteggio da 0 a 100).
“Quella sul digitale – afferma la dirigente dei Servizi informativi del Comune di Siracusa, Loredana Carrara – è stata una vera e propria scommessa, se consideriamo il nostro punto di partenza. Ero certa che saremmo riusciti a scalare le classifica nazionale ma non credevo in così poco tempo e con risultati così positivi nei rapporti traAmministrazione e utenza.
Se l’informatizzazione degli atti di Stato civile rappresenta il processo più evidente e palpabile, è sul fronte della transizione digitale che stiamo spingendo per cambiare nel profondo il nostro Ente. Ciò sta riguardando tanto la gestione degli atti quanto lo snellimento dei processi, così da ridurre i margini di errore e da mettere i cittadini nelle condizioni di accedere ai servizi recandosi sempre meno frequentemente negli uffici.
Tutto questo – conclude Carrara – non sarebbe stato possibile senza la partnership con Deda Next e senza l’impegno delle nostre strutture burocratiche investite di questi processi”.
“I risultati dell’Indice Ca.Re. 2026 – afferma Fabio Meloni, CEO di Deda Next – certificano un traguardo storico: la digitalizzazione di base dei Comuni italiani è sostanzialmente compiuta. Ora si apre una stagione nuova, più decisiva. La vera partita si gioca sull‘interoperabilità, non come adempimento tecnico ma come cambio di paradigma nel modo di concepire il dato pubblico.
L’enorme patrimonio di servizi oggi disponibile sulla PDND resta ancora largamente sottoutilizzato per l’assenza di una piena cultura dell’ecosistema e della collaborazione tra enti, territori e piattaforme. È qui che si misura la maturità digitale reale di un ente: nella capacità di adottare solo la tecnologia necessaria, quella che risponde a bisogni concreti e genera valore pubblico duraturo.
La sfida del post-PNRR sarà proprio quella di passare dalla logica del progetto alla logica dell’ecosistema, dalla digitalizzazione dei singoli servizi alla costruzione di relazioni intelligenti tra amministrazioni”.
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