“Sono questioni che riguardano anche Siracusa”: sostiene la consigliera
“Il sindaco venga in Consiglio Comunale a spiegare alla città quale sarà il futuro di Ias, quale soggetto sarà chiamato a garantire la tutela della qualità dell’aria e dell’acqua, se verrà mai realizzato il progetto di conferimento dei reflui civili di Siracusa al depuratore consortile e quali ripercussioni potrebbe comportare sul depuratore di contrada Canalicchio e sui lavoratori che vi sono attualmente impiegati”.
A porre questi interrogativi è la consigliera comunale del Pd, Sara Zappulla che parte dal problema dei miasmi segnalati negli ultimi giorni.
“Evidenti – afferma -le gravi carenze che si ripetono puntualmente sia nei controlli (che consentono alle singole aziende di sfuggire alle proprie responsabilità), sia nella tempestività della comunicazione ai cittadini, che dovrebbe essere di competenza del Sindaco, primo responsabile della tutela della salute dei cittadini.
Se sono queste le premesse – prosegue – a breve potremmo essere costretti a porci gli stessi interrogativi sulla qualità delle acque del mare, non appena tutte le industrie si staccheranno dall’Ias e cominceranno a scaricare singolarmente i loro reflui depurati.
In un quadro simile – conclude – non è difficile prevedere che, anche in mare, le aziende giocheranno a nascondino esattamente come fanno per gli inquinamenti dell’aria, contribuendo a delineare un’altra emergenza ambientale, che riguarda anche Siracusa e sulla quale il Sindaco tace”.
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