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lutto

E’ morto Antonio Gelardi, storico direttore della casa di reclusione di Augusta

antonio gelardi

A lui si devono le tante iniziativa a sostegno della ribilitazione dei detenuti

Antonio Gelardi non c’è più. La notizia della sua morte ieri ha lasciato nello sconforto i suoi familiari e tutte le persone che lo hanno consosciuto, affascinati dalla sua immensa umanità e apertura mentale.

E’ lui l’uomo che è stato ritrovato morto ieri pomeriggio sull’asfalto di via Monti, alla Pizzuta. Inutili i tentativi di rianimarlo messi in atto dai sanitari del 118, chiamati ad intervenire sul posto.

Per 10 anni, è stato al comando della casa di reclusione di Augusta. Moltissime le iniziative di riabilitazione dei detenuti messi in atto da Gelardi, così come le occasioni di apertura al mondo esterno e i contatti con gli studenti delle scuole superiori.

La notizia veicolata sui social ha già raccolto tante testimonianze sulla sua visione delle strutture detentive che voleva far divetare “case di vetro” con il coinvolgimento del territorio nell’azione di risocializzazione. Suo il progetto della “Swing Brucoli’s Brother Band”.

Nenache la sua condizione di disabilità lo aveva fermato, non risparmiandosi mai.

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