Arci Siracusa aderisce alla protesta
Indetta una mobilitazione per il rispetto del diritto internazionale con presidio di protesta davanti la raffineria Isab per il 2 giugno.
L’Arci Siracusa esprime la propria adesione alla mobilitazione antimilitarista.
Al centro della protesta c’è la denuncia delle recenti forniture di carburante partite dal porto di Augusta e prodotte dalla raffineria Isab, destinate a rifornire direttamente l’esercito israeliano.
“Non possiamo restare in silenzio – si legge in una nota dell’Arci – di fronte a una macchina bellica che continua a muoversi impunita, calpestando il diritto internazionale e i diritti umani. La Sicilia ha una vocazione storica di accoglienza e solidarietà, dimostrata dal supporto ai migranti, alle navi di soccorso e alla partenza della Global Sumud Flottilla. Non permetteremo che questa terra venga trasformata in un hub logistico a sostegno di un genocidio. Chiediamo il rispetto immediato della legalità internazionale e lo stop a ogni transito di risorse destinate a colpire i civili“.
Da qui l’appello rivolto ai lavoratori e alle lavoratrici degli impianti e del porto di Augusta, affinché si apra una riflessione sul ruolo della filiera industriale del territorio.
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