Numerose segnalazioni arrivate ieri alla webapp Nose da Siracusa dalle 8 alle 11
Le analisi condotte da Arpa dopo le numerose segnalazioni di molestie olfettive registrate ieri a Siracusa dalle 8 alle 11, hanno confermato la presenza nell’aria di idrocarburi non metanici con picchi superiori al valore soglia.
“Dalle elaborazioni dei dati pervenuti alla webApp Nose nonché dai dati di qualità dell’aria rilevati dalle stazioni di monitoraggio – si legge nella relazione – si evidenzia che nel corso dell’evento odorigeno che si è verificato il 13 maggio dalle ore 8 alle ore 11 sono state registrate 124 segnalazioni con tipologia di odore maggiormente segnalata quella di idrocarburi.
Dai dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria che si trovano a Siracusa, si evidenzia che per il biossido di zolfo SO2 nella stazione SR-Belvedere alle ore 09:00 è stata rilevata una concentrazione oraria pari a 37 µg/m3”.
Le concentrazioni di idrocarburi non metanici, NMHC, hanno registrato alcuni picchi orari superiori al valore soglia (200 µg/m3) e nella stazione SR-Via Gela è stato registrato il picco più alto pari a 688 µg/m3 alle ore 08:00, nella stessa ora anche le stazioni SR-Pantheon e SR-ASP Pizzuta hanno registrato un picco pari a 232 µg/m3 e 679 µg/m3 rispettivamente, alle ore 10 è stato registrato un picco nella stazione SR-Belvedere pari a 328 µg/m3 e alle ore 11:00 è stato registrato un picco nella stazione SR-Via Gela pari a 251 µg/m3.
Tutti questi picchi si possono ricondurre alle segnalazioni di molestie olfattive.
Le retrotraiettorie elaborate dal sistema Nose – prosegue la relazione – evidenziano lo spostamento delle masse d’aria dai quadranti settentrionali, in particolare nord e nord est.
I dati del vento registrati nella stazione di monitoraggio della qualità dell’aria SR-Via Gela sono caratterizzati da una condizione di bassa velocità del vento dai quadranti settentrionali, in condizioni di bassa velocità del vento le retrotraiettorie risultano meno significative e le sorgenti emissive sono verosimilmente prossime ai recettori”.
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