Siracusa è l’unico comune capoluogo dove la Tari è diminuita: -0,4%
Raccolta differenziata al palo in Sicilia e Tassa dei rifiuti sempre più alta.
A dirlo è l’indagine di Federconsumatori che ha preso in considerazione due parametri di riferimento: una famiglia tipo composta da tre persone residente in un’abitazione di proprietà di 100 metri quadrati e una seconda ipotesi riferita a un nucleo familiare composto da una sola persona, residente in un immobile di 60 metri quadrati.
La media nazionale si attesta su un costo medio annuo di 340 euro, registrando un incremento del 3,3%, con differenze tra i vari capoluoghi,quella regionale equivale a 402,36 euro annui, con una variazione del 3,1% rispetto all’anno precedente
Catania si distingue quale capoluogo di provincia più oneroso d’Italia, con un costo della Tari pari a 602,28 euro annui, seguita da Trapani (463,29 euro), Agrigento (455,95 euro), Siracusa (396,77 euro), Ragusa (395,37 euro), Palermo (360,76 euro) e Caltanissetta (337,41 euro).
Siracusa è l’unico comune capoluogo dove la Tari è diminuita: -0,4%.
In ambito regionale, si registrano incrementi significativi ad Agrigento (+6,6%), Palermo (+7,8%) ed Enna (+4,4%).
Le città capoluogo di provincia siciliane meno care sono Enna (278 euro ) e Messina ( 331,45 euro) che, rispetto all’anno precedente, quando era la città meno cara, ha avuto un forte incremento pari al 4,3%.
Per la seconda ipotesi riferita a un nucleo familiare composto da una sola persona, residente in un immobile di 60 metri quadrati, Catania è sempre il capoluogo più oneroso, attestandosi a 364,56 euro, seguito rispettivamente da Agrigento con un valore di 202,65 euro, Siracusa 201,01 euro, Ragusa 198,00 euro, Messina 196,98 euro, Palermo 176,03 euro, Caltanissetta 164,96 euro, Trapani 161,87 euro, Enna 142,59 euro.
Per quanto riguarda la raccolta differenziata: a livello regionale siamo fermi al 55,51%, con una crescita di appena 0,31% rispetto al 2024.
In provincia di Catania la raccolta differenziata è persino lievemente diminuita (-0,37%). A Palermo: in città la raccolta differenziata è ferma al 17,34% (+0,49%), in provincia al 36,90% (+0,19%).
La media nazionale è del 66,6% e, in Sicilia, solo due province la raggiungono: Trapani (77,03%) e Ragusa (68,74%). Si avvicinano alla media Caltanissetta (66,44%), Enna (66,34%) e Messina (65,65%).
In pratica mezza Sicilia non differenzia abbastanza, l’ altra mezza è in linea con la media.
© E' VIETATA LA RIPRODUZIONE - TUTTI I DIRITTI RISERVATI

















