Rende omaggio al suo valore come leader marittimo, al suo ruolo nella cooperazione internazionale e al suo impegno per la libertà e la tolleranza religiosa
E’ stato un uomo importante per l’Olanda, un condottiero che ha difeso l’integrità del suo popolo e del suo Paese e che ha trovato la morte in battaglia nel mare della baia di Siracusa 350 anni fa.
Parliamo dell’ammiraglio Michiel de Ruyter per commemorare il quale ieri pomeriggio, nell’androne di palazzo Vermexio, è stata scoperta una targa donata dalla Fondazione Michiel de Ruyter.
La cerimonia, ben organizzata dal responsabile del cerimoniale del Comune di Siracusa, Gaetano Azzia, ha visto la presenza di una folta delegazione olandese accolta dal sindaco, Francesco Italia.
La targa racconta in tre lingue – latino, inglese e italiano – la storia della morte di De Ruyter: è stata scoperta dal sindaco Italia, e dall’ingegnere Frits de Ruyter de Wildt, presidente della Fondazione e diretto discendente dell’ammiraglio.
Dopo la scopertura, sono state deposte corone da rappresentanti delle Marine olandese, italiana, francese e britannica.
“La commemorazione – tiene ad evidenziare la Fondazione – rende omaggio al suo valore come leader marittimo, al suo ruolo nella cooperazione internazionale e al suo impegno per la libertà e la tolleranza religiosa”.
Dopo la morte dell’ammiraglio a bordo della nave ammiraglia Eendragt, il suo corpo fu imbalsamato e trasportato nei Paesi Bassi, dove venne sepolto con solenni onori di Stato nella Nieuwe Kerk (Chiesa Nuova) di Amsterdam. Le sue viscere furono invece sepolte a Siracusa, nei pressi del luogo della sua morte – un gesto di rispetto da parte delle autorità locali che ancora oggi rappresenta un legame storico tra Siracusa e i Paesi Bassi.
“Per me personalmente – dichiara ancora il presidente della Fondazione – è speciale poter inaugurare, dopo 350 anni, un ricordo degno e tangibile del mio antenato nel cuore di Siracusa”.
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