Perplessità di vcoach Piccardo sul metro arbitrale
Sconfitta immeritata per l’Ortigia nella sfida interna con la Pallanuoto Trieste. Contro un’avversaria forte e più quotata, i biancoverdi giocano una bellissima partita, intensa e fisica, con una prova difensiva maiuscola,
impreziosita da un Ruggiero monumentale, che fa impazzire Draskovic in un duello personale esaltante.
Inizialmente, i ritmi non sono altissimi: gli ospiti vanno sul 2-0, ma l’Ortigia si scuote e chiude il tempo in parità. Il match man mano si accende, l’intensità aumenta e con essa lo spettacolo, malgrado un arbitraggio dal metro confuso e molto discutibile: la squadra di Piccardo mette in difficoltà i triestini, con una difesa aggressiva e ottime ripartenze che portano spesso ad uno contro uno culminati in tiri di rigore.
Il Trieste, però, non molla e, con i gol di Cubranic, si tiene a minima distanza. A metà gara, l’Ortigia conduce 6-5.
Il confronto è equilibrato e, nel terzo tempo, tale equilibrio si traduce in un sorpasso degli ospiti e in un immediato controsorpasso dei biancoverdi che, prima degli ultimi otto minuti, sono ancora avanti di una rete.
I ragazzi di Piccardo, in avvio di quarto tempo, hanno anche una grande chance per andare sul più due, ma Lazovic dice no ad Aranyi. Gli arbitri continuano a sbagliare da entrambe le parti e il match diventa nervoso, ma i triestini gestiscono meglio la tensione e allungano fino al più tre (12-9).
Sembra finita e, invece, i biancoverdi tornano a meno uno e, negli ultimi secondi, hanno l’occasione per pareggiare e andare ai rigori, ma sbattono ancora sulle mani di Lazovic. Vince Trieste, ma l’Ortigia è sempre più bella da vedere.
Nel dopo partita, coach Stefano Piccardo, commenta la prestazione dei suoi: “Sono molto contento di come hanno
giocato i miei ragazzi, soprattutto nella fase difensiva. La squadra mi è piaciuta tanto, è viva, è lì, è sul pezzo.
Saremo presenti, lotteremo fino alla fine, fino all’ultimo secondo dei play-out e daremo tutto quello che abbiamo, ma ci sono degli aspetti del gioco che vanno valutati…. O ci spiegano come funziona il regolamento oppure per me è difficile fare l’allenatore”.
Il tecnico biancoverde invita a ragionare, complessivamente, sulle regole e sul metro arbitrale che, sempre più spesso, mancano di coerenza e uniformità: “Bisognerebbe farsi qualche domanda sulle valutazioni, perché è impossibile che io sabato scorso venga fischiato da un arbitro esperto come Severo e il mio centroboa riesce a giocare, mentre oggi nelle stesse situazioni prendiamo una decina di falli contro.
Non è la prima volta che succede e io mi chiedo se le partite vengono riviste da chi di dovere. Perché ci sono degli episodi che, di partita in partita, vengono interpretati in modi completamente diversi e questo rende il gioco più brutto, lo incattivisce. Voglio dire, basterebbe semplicemente avere uniformità, e ciò sarà importante soprattutto per i play-out, quando la posta in palio sarà altissima.
Personalmente provo un po’ di imbarazzo, perché a volte ci sono delle decisioni che non so neanche come spiegare ai ragazzi. Non puoi nemmeno prepararli, in settimana, in base al metro, perché poi cambia di continuo”.
Alla fine del match, parla anche Giglio Rossi, che non nasconde un po’ di rammarico, ma si dice giustamente
orgoglioso della prestazione della squadra: “Innanzitutto, complimenti alla Pallanuoto Trieste per la vittoria. Noi oggi abbiamo dimostrato di avere carattere e di poter giocare alla pari contro chiunque. Sono soddisfatto della nostra
prova, mi dispiace per alcune decisioni prese durante la partita, ma loro sono stati più bravi a gestire i momenti di
nervosismo, hanno avuto più esperienza, cosa che ancora a noi un po’ manca. I segnali però sono positivi, sono
convinto che possiamo fare ancora meglio”.
L’universale biancoverde evidenzia l’ottima fase difensiva svolta oggi dall’Ortigia e sottolinea la crescita della squadra, cosa che fa ben sperare in ottica play-out: ”Oggi abbiamo evitato di fare gli errori commessi a Salerno. Siamo partiti con l’intensità giusta fin dal primo minuto, abbiamo dato una mano a Dodo e lui ha dato una super mano a noi, facendo un’ottima gara.
Siamo una squadra giovane, veloce e, se partiamo bene in difesa, possiamo mettere in difficoltà qualsiasi formazione. Abbiamo veramente tanta fame, vogliamo dimostrare tanto, soprattutto qui a casa nostra. Finalmente stiamo regalando al nostro pubblico qualche partita più avvincente, con un po’ di contatti, con qualche gol in più. È bello giocare con questa cornice di pubblico. In vista dei play-out, credo che questo nostro atteggiamento ci aiuterà”
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